Guidi, ”Renzi ha ben spiegato la posizione italiana sul Nord Stream 2”

Rilevanti costi indiretti per potenziamento reti
Guidi, ”Renzi ha ben spiegato la posizione italiana sul Nord Stream 2”
14 January 17:49 2016 Print This Article

Il ministro Guidi ha spiegato come “la posizione del governo italiano è stata ben espressa dal presidente Renzi in sede del Consiglio europeo lo scorso 17 e 18 dicembre 2015 ponendo la questione in termini di coerenza all’interno delle decisioni europee. Era stata chiesta un’attenta valutazione alla compatibilità dell’infrastruttura con il Terzo pacchetto energia e le regole della Ue come avvenuto per il progetto South Stream dove erano presenti interessi italiani”.

“A nostro avviso non è affatto scontato che il raddoppio del Nord Stream rispetti questi requisiti”, ha evidenziato la Guidi spiegando come inoltre “i volumi di gas russo che potenzialmente arriverebbero dal Nord Stream 2 sarebbero equivalenti agli attuali volumi che transitano attraverso l’Ucraina. L’Italia importa dalla Russia, che è il principale fornitore, circa il 45-50% della domanda annuale di gas. E questo spostamento di flussi richiederebbe nuovi investimenti sulla rete interna europea e sulle connessioni fra stati membri necessari per mantenere le attuali forniture di gas europee all’Ucraina e analoghi problemi sorgerebbero per alimentare i Paesi dell’area balcanica nel momento in cui la rotta ucraina dovesse essere abbandonata”.

Inoltre – ha chiarito – “i costi indiretti del progetto per il conseguente potenziamento delle reti interne all’Unione Europea sembrano essere rilevanti. Occorre evitare che questi vengano sostenuti da operatori delle reti e poi scaricati sui consumatori”.

Eurasiatx/Askanews

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Cecilia Valentini
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