Acciaio, l’Ue frena la concorrenza sleale

Imposti dazi anti-dumping sui prodotti che provengono da Russia e Cina
Acciaio, l’Ue frena la concorrenza sleale
05 agosto 11:00 2016 Stampa

L’Unione Europea ha introdotto dazi anti-dumping sull’acciaio laminato a freddo prodotto in Russia e Cina. Lo riporta la Gazzetta ufficiale della Ue. Il dazio durerà per 5 anni.

Mina Andreeva, la portavoce della Commissione Europea, ha chiarito che la nuova imposta avrà effetto retroattivo. “Continuiamo i nostri sforzi – ha aggiunto -, con gli strumenti a nostra disposizione, per proteggere il settore dalla concorrenza sleale“.

Già scorso mese di febbraio, la Ue aveva introdotto questa tipologia di dazi. Per la società metallurgica di Magnitogorsk il dazio era del 19,8% del valore del prodotto; per la società Severstal del 25,4%; per la società di Novolipetsk del 26,2%. A giugno il livello del dazio è stato portato per la Severstal al 34,1%, mentre per le altre aziende siderurgiche e la società di Novolipetsk al 36,1%. Al contrario per la società di Magnitogorsk il dazio è stato ridotto al 18,7%.

I rappresentanti di tutte e tre le imprese russe hanno riferito a Ria Novosti che hanno intenzione di contestare le misure prese da Bruxelles.

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Cecilia Valentini
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