Accordi commerciali, Ucrina e Medio Oriente. I dossier di Conte per il viaggio a Mosca il 24 ottobre

Mosca e Roma firmeranno una serie di accordi commerciali ed economici durante la visita del premier Giuseppe Conti in Russia ad ottobre
Accordi commerciali, Ucrina e Medio Oriente. I dossier di Conte per il viaggio a Mosca il 24 ottobre
10 settembre 15:32 2018 Stampa

 

L’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano ha anticipato i temi che verranno discussi a Mosca nel corso della visita ufficiale del premier Giuseppe Conte. Nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano economico Kommersant ha confermato che durante la visita verranno firmati

una serie di accordi commerciali ed economici. L’ambasciatore non ha anticipato né gli ambiti di tali accordi né il loro valore. Il dossier agro-alimentare, a quanto apprende Eurasiatx, benchè annunciato come uno dei più significativi tra quelli che Conte presenterà al Governo russo, non avrebbe raggiunto il valore dei 25 milioni ( per parte italiana).

Sul versante politico i leader discuteranno delle principali questioni internazionali: stabilizzazione in Libia, Ucraina, Iran e Medio Oriente.

Quanto alle sanzioni, l’Ambasciatore riconosce che l’impegno messo in campo dall’Italia per la loro eliminazione non ha dato finora esiti positivi in Europa. E che il quadro dei riferimenti polito-diplomatici non consente di ipotizzare nessuna eliminazione immediata. Ma Terracciano aggiunge: “Sappiamo che un giorno la situazione cambierà, poiché non crediamo che le sanzioni siano uno strumento ideale per risolvere i disaccordi: per questo chiediamo , ogni volta che queste vengono prorogate o estese, che la loro applicazione sia preceduto da una discussione a livello politico. Popichè le sanzioni sono legate alla situazione nel Donbass, è lì che dobbiamo fare progressi. Credo che saremmo pronti a incoraggiare e considerare la graduale revoca delle sanzioni. Tale scenario non è ancora stato discusso ufficialmente a Bruxelles, ma Frank-Walter Steinmeier ne ha parlato in precedenza quando era ancora ministro degli esteri della Germania, e sono certo che il nostro governo potrebbe dare una valutazione positiva di tale proposta”.

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