Aeb: ”Economia russa in ripresa”

L'Associazione delle imprese europee in Russia prevede per il 2017 una crescita dell'economia pari al +1,5%
Aeb: ”Economia russa in ripresa”
15 febbraio 10:18 2017 Stampa

Il 2017 sarà l’anno della ripresa per l’economia di Mosca. Parola dell’Association of European Business, la più potente lobby di business straniera in Russia. “Abbiamo notato che la situazione in Russia è migliorata, per quello che riguarda lo sviluppo economico – dichiara in un’intervista Frank Schauff, Ceo dell’Aeb -. Ne deduciamo che in questo 2017 l’economia russa crescerà, almeno di 1,5%. Vediamo anche che l’umore dei nostri associati è migliorato, mentre un anno o un anno e mezzo fa il periodo e dunque l’umore era molto più complesso. Il mercato dell’automobile è migliorato, altri mercati stanno ripartendo: insomma la previsione, molto probabilmente, è favorevole”.

Dopo tre anni molto complicati, tra crisi ucraina e sanzioni, oggi secondo Schauff il panorama è un altro. “La tendenza che abbiamo osservato negli ultimi 2-3 anni, con un indebolimento del rublo, non era bene per le importazioni dai Paesi Europei. Una cosa diversa è invece chi produce in Russia, per l’export dalla Russia: noi abbiamo numerosi produttori di pneumatici ad esempio. Questi ultimi hanno avuto il problema che con la crisi del mercato dell’automobile, per loro era complicato vendere la loro produzione sul mercato interno; non lo avevano previsto, ma si sono messi a esportare dalla Russia. Anche in Europa. È stato così per Pirelli, che è un nostro associato, Continental, e altri”.

Per il dirigente tedesco, la crisi dell’economia russa è passata. “Il quadro ora è cambiato. Il rublo si è rafforzato. È legato ai prezzi del petrolio e anche alla debolezza dell’euro. La mia impressione è però che non tornerà ai livelli di forza di tre anni orsono e si attesterà, probabilmente, comunque intorno ai 60 rubli per un euro. Inoltre – ha continuato Schauff – l’import dall’Europa, da quello che vediamo dalle statistiche, è più forte che nel 2015. C’è poi l’accordo con i Paesi Opec sui prezzi del petrolio, che ha aiutato la Russia, almeno a far crescere il prezzo del petrolio. Ma quello che è stato prima, non si ripeterà, poichè le strutture del mercato mondiale del greggio ormai non permettono più di arrivare ai prezzi alti che furono”.

Fondata nel 1995, in pieno capitalismo selvaggio a Mosca, su iniziativa delle aziende europee che lavorano in Russia – con il sostegno dalla delegazione della Commissione europea e di un numero di ambasciate europee – l’Aeb è composta da oltre 600 aziende, provenienti da 23 Paesi dell’Unione europea e 8 non UE, compresa la stessa Russia.

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Cecilia Valentini
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