Altre 150 tonnellate di mele distrutte

Continua la guerra doganale ai prodotti “bielorussi” importati e introdotti in Russia
Altre 150 tonnellate di mele distrutte
24 aprile 11:40 2019 Stampa

Più di 150 tonnellate di mele sono state distrutte oggi nelle regioni di Bryansk e Smolensk. La frutta proveniva dalla Bielorussia che a sua volta l’aveva acquistata in Europa. Rosselkhoznadzor ha utilizzato l’incompleta documentazione fitosanitaria per procedere alla distruzione della merce e ne ha dato immediato risalto per scoraggiare sul nascere accordi europei di vendita ad operatori bielorussi che poi commerciano in Russia prodotti sottoposti ad embargo.

I veicoli che trasportavano nove lotti di mele del peso di oltre 148 tonnellate sono stati sequestrati dai dipendenti della dogana di Smolensk, dal dipartimento di frontiera del Servizio federale di sicurezza della Russia nella regione di Smolensk e dal Ministero degli affari interni della Russia nella regione.

Le mele sono state distrutte nei siti di test di Smolensk. Lo scorso 11 aprile altre 4,5 tonnellate di prodotti vegetali sono stati distrutti nella regione di Bryansk. L’attenzione russa è rivolta principalmente ai carichi di mele, cavoli cinesi, pomodori, melanzane, cipolle e prezzemolo.

Alexander Piskun, direttore del servizio statale di ispezione della Bielorussia, ritiene illegittima l’attività del Rosselkhoznadzor che applica unilateralmente criteri non desunti dal quadro normativo-regolatorio dell’Unione economica eurasiatica.

Elisa Sergio

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