Armenia, nuova centrale a firma italiana

Il gruppo italiano Renco è presente nel Paese da oltre 15 anni. L’investimento previsto per la nuova centrale ammonta a 115 milioni di dollari
Armenia, nuova centrale a firma italiana
15 aprile 09:30 2017 Stampa

Sono iniziati a marzo i lavori per la costruzione di una nuova centrale a gas a ciclo combinato da 234 MW per Yerevan TPP. Il progetto ha firma italiana: gruppo Renco, presente nel Paese da oltre 15 anni, dove ha realizzato diversi alberghi ed edifici pubblici. L’investimento previsto per la nuova centrale ammonta a 115 milioni di dollari.

La centrale sorgerà a fianco di un impianto da 242 MW della stessa società, alimentato con gas naturale fornito via gasdotto dall’Iran ed entrato in funzione nel 2010. Il progetto ha già consentito un forte abbattimento dei costi dell’energia grazie a rendimenti molto più elevati di quelli delle centrali costruite in epoca sovietica (160 dram per chilowattora rispetto ai 400 degli impianti più obsoleti).

Attualmente, i termini dello scambio con l’Iran sono di 3 chilowattora per ogni m3 di gas fornito. In altre parole, un terzo della produzione è esportata.

Attualmente la rete armena è alimentata dalla centrale nucleare di Metsamor dove è ancora operativa un’unità da 440 Megawatt, dalle centrali termoelettriche di Yerevan TPP e di Hrazdan TPP e da 9 centrali idroelettriche con una capacità installata attorno ai 1.500 Megawatt.

Renco opera in Armenia da diversi anni, dove ha restaurato lo storico Royal Tulip, un albergo inaugurato per la prima volta all’inizio degli anni ’30 oltre ad aver costruito il Best Western Hotel, il centro commerciale Piazza Grande e la sede della Banca Centrale.

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Cecilia Valentini
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