Assemblea Gim Unimpresa, parla il vice presidente

Vittorio Torrembini ha rilasciato ad Eurasiatx un'intervista commentando la situazione internazionale attuale
Assemblea Gim Unimpresa, parla il vice presidente
20 marzo 10:00 2017 Stampa

Si terrà oggi pomeriggio a Mosca l’assemblea generale di Gim Unimpresa, l’associazione che unisce gli imprenditori italiani che operano sul territorio della Federazione Russa. Il vice presidente Vittorio Torrembini ha rilasciato un’intervista in esclusiva ad Eurasiatx.

Tra i temi all’ordine del giorno dell’Assemblea del prossimo 20 marzo, quali sono le tematiche più importanti? Che più stanno a cuore agli imprenditori?
Sicuramente uno dei temi più sentiti è quello legato alle possibilità di investimento e nuovi sbocchi commerciali. Proprio per questa ragione, abbiamo chiesto a due nostre aziende di grande successo di presentare la loro esperienza diretta, a titolo di esempio, su come si affronta questa fase del mercato.

Partendo dalla lettera inviata al Ministro dell’Economia Padoan sulla questione dei maggiori controlli fiscali per i residenti all’estero, avete già in mente alcuni standard e criteri da poter proporre al governo italiano sulla maggiore possibilità di controllo e lotta all’evasione fiscale?
I criteri sono assai semplici, ovvero quanto prescrive la legge. Si tratta di 183 giorni di effettiva residenza all’estero e la dimostrazione del pagamento della tasse nel Paese di riferimento. Quanto alla lotta all’evasione riteniamo che debba innanzitutto passare dai numerosi pensionati che si recano all’estero al controllo dei paradisi fiscali peraltro, operanti sotto l’egida di alcuni Paesi del G20.

Cosa pensa della decisione dell’Unione Europea di rinnovare le sanzioni alla Russia fino al 15 settembre 2017?
Un evidente segno di debolezza e di incapacità di sviluppare una politica estera scevra dai ricatti dei Paesi del Nord est europeo.

Quali potrebbero essere le strategie più utili ad uscire da questa situazione di crisi internazionale?
Parliamo da tempo di un nuovo ordine mondiale multipolare, questo è il momento di avviare il lavoro per la sua costruzione, magari con una nuova Yalta!

Come è stata percepita tale decisione dalle imprese e dagli imprenditori russi che operano con l’Italia?
Noi siamo gente abituata alle cose concrete e tali posizioni entrano ormai nella nostra routine quotidiana. Purtroppo di fronte a tale ipocrisia molto spesso prevale l’indifferenza!

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Cecilia Valentini
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