Benzina kazaka nei motori russi, adesso si può

400 mila tonnellate di benzina entro la fine del 2018 e 1,2 milioni di tonnellate nel 2019.
Benzina kazaka nei motori russi, adesso si può
09 ottobre 14:17 2018 Stampa

 

 

Il Kazakistan inizierà ad esportare benzina verso la Russia a partire dal primo novembre. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia della Repubblica, Kanat Bozumbayev. All’inizio di ottobre il Kazakistan e la Russia hanno firmato un protocollo che modifica l’accordo relativo alla revoca dell’embargo sulla fornitura di benzina kazaka ai paesi della CSI. Secondo il vecchio accordo intergovernativo il Kazakistan non poteva esportare, ricambiato da uguale politica restrittiva applicata in Kazakistan sule cisterne russe. La decisione di modificare l’accordo intergovernativo è stata presa in considerazione dell’attuale eccedenza di benzina nel Paese con relativa diminuzione dei prezzi alle pompe di rifornimento. Il Kazakistan, in accordo con la Russia e nel quadro dell’EAEU, aveva il diritto di imporre divieti periodici  all’importazione di prodotti petroliferi. Ora il Kazakistan può riprendere ad esportare verso i paesi dell’Asia centrale e verso la Russia. Daniyar Tiesov, vicepresidente del consiglio di amministrazione per il trasporto, la lavorazione e la commercializzazione dell’olio alla società nazionale KazMunaiGas, ha stimato che il Kazakistan potrà esportare 400 mila tonnellate di benzina entro la fine del 2018 e 1,2 milioni di tonnellate nel 2019.

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