Biglietto del treno non rimborsabile: approvata la proposta di legge

Nuova strategia per monetizzare lanciata dalle Ferrovie russe, che si rifanno al modello già presente con i voli aerei
Biglietto del treno non rimborsabile: approvata la proposta di legge
14 aprile 11:06 2016 Stampa

In tempi di crisi, anche le Ferrovie russe stanno valutando nuove strategie per monetizzare una serie di servizi ad oggi offerti gratuitamente. Si sta pensando infatti rimuovere le condizioni contrattuali che prevedono la restituzione dell’intero importo del biglietto al cliente in caso di recesso.

La proposta, che è stata avanzata alla Duma di stato (e approvata in prima lettura nella giornata di ieri) dalla Fpk (Federal Passenger Kompany, 100% di proprietà delle Ferrovie Russe), si rifà a quanto già messo in pratica dalle compagnie aeree che non permettono ai propri clienti di essere rimborsati dell’acquisto di un biglietto ma – eventualmente – permettono la modifica dello stesso previo pagamento di una penale e/o di un costo aggiuntivo per apportare modifiche agli orari, giorni, voli e nomi delle persone precedente immessi durante la fase di acquisto.

Cosa prevede la legge 83 in vigore oggi

La “Carta del trasporto ferroviario federale” è il documento che regola i diritti di recesso dall’acquisto di un biglietto ferroviario. Secondo quanto previsto codice, il cliente ha diritto alla restituzione completa dell’interno importo pagato per il biglietto fino a 8 ore prima della partenza del treno, compreso il costo (eventualmente pagato) per la prenotazione del posto, senza costi aggiuntivi e penali. In caso di annullamento del biglietto tra le 8 e le 2 ore prima della partenza del convoglio, invece, si ha diritto allo storno dell’intero importo del biglietto e del 50% del costo della prenotazione del posto. Infine, se si decide di cambiare annullare il proprio viaggio entro due ore dalla partenza del treno, si ha diritto al rimborso totale del biglietto mentre si perdono i soldi spesi per la prenotazione del posto nella carrozza. Poco male, insomma, se confrontato a quanto accade ad esempio in Europa e in Italia. Un servizio che però ricade completamente sulle spalle del vettore, spesso costretto a fare i conti con l’annullamento dei biglietti a poche ore dalla partenza del treno (e con le problematiche di calcolo finanziario facilmente immaginabili).

Una legge che viene in aiuto di vettori correggendo le abitudini dei passeggeri

La nota esplicativa al disegno di legge afferma che il sistema attuale “costringe il vettore, nelle fasi di organizzazione del costo dei biglietti, a prendere in considerazione il rischio di perdita del pagamento del biglietto. Una condizione che aumenta significativamente il costo dil trasporto per tutti i passeggeri.”

Il documento spiega che le perdite potenziali dovute a questa normativa spingono le ferrovie a dover calcolare un costo forfettario da includere in tutte le tariffe dei biglietti, che serve ad arginare una parte delle cancellazioni che avvengono grazie a questa politica poco restrittiva verso l’impegno preso dal cliente con l’acquisto del biglietto. Secondo quanto scritto all’interno del documento esplicativo allegato al disegno di legge, questa percentuale incide ad oggi per circa il 7,5% del costo del biglietto, conclusione che si basa sulle statistiche degli anni 2011-2012.

In merito alla variazione delle politiche di acquisto, quindi, l’utilizzo di questi nuovi modelli economici sta diventando una tendenza chiave nel mondo delle ferrovie, secondo il comunicato diffuso da Fpk. Che, da un lato aumenta la redditività dei vettori, d’altra migliora la mobilità della popolazione. Secondo Fpk, infatti, l’introduzione di questo nuovo modello permetterebbe un abbassamento del costo dei biglietti, aiutato dall’impossibilità degli utenti di cancellare il proprio viaggio all’ultimo minuto (senza una sostanziale perdita economica, che invece grava sul vettore).

I Ceo delle compagnie di trasporto vanno a braccietto

Secondo il capo delle Ferrovie russe Oleg Belozerov, infatti, questa novità “migliora e armonizzazione la concorrenza tra le diverse tipologie di trasporto”. Per Belozerov, infatti, “se le varie modalità di trasporto sono lontane le une dalle altre, non si va molto lontano. Crediamo che ci debba essere una certo grado di concorrenza tra le diverse tipologie di trasporto, ma in generale tutte le forme di trasporto devono completarsi a vicenda“. Di qui l’idea di allineare le condizioni contrattualistiche di acquisto dei biglietti oggi offerte per i trasporti via aerea anche al mondo ferroviario.

D’accordo con lui il Vice Ministro dei trasporti Sergei Aristov e il Ceo di Aeroflot Vitaly G. Savelyev, secondo cui il processo di modifica dell’articolo 83 richiede un supporto da parte di tutti gli organi statali perché  venga approvata definitivamente. Sayelev ha chiesto il sostegno diretto della commissione per i trasporti della Duma di Stato, ricordando che le medesime modifiche sono state apportate anche al Codice dell’Aviazione della Federazione con un’impatto più che positivo sul settore del traffico passeggeri.

Il disegno di legge sulla modifica dell’articolo 83 della legge federale “Carta del trasporto ferroviario Federazione, è stata approvata dal Parlamento in prima lettura ed è stata inclusa nell’ordine del giorno del Parlamento, con la discussione prevista nel mese di giugno 2016.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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