Bmw, Daimler e VW sotto inchiesta Ue per intesa illegale

La Commissione può imporre multe sino al 10% del fatturato annuo globale delle imprese.
Bmw, Daimler e VW sotto inchiesta Ue per intesa illegale
08 aprile 09:25 2019 Stampa

L’Antitrust Ue ha messo sotto indagine Bmw, Daimler e Volkswagen per aver violato le regole della concorrenza tra il 2006 e il 2014 per un’intesa illegale che ha ristretto la concorrenza sullo sviluppo delle tecnologie per diminuire l’impatto inquinante dei motori diesel e a benzina. L’inchiesta è stata annunciata dalla commissaria Ue alla concorrenza. Margrethe Vestager.

Secondo i risultati dell’indagine preliminare di Bruxelles, durante le riunioni del cosiddetto “circolo dei cinque” (Bmw, Daimler e Vw che include Volkswagen, Audi e Porsche) i costruttori si sono messi d’accodo sui sistemi Scr (riduzione catalitica selettiva) per ridurre le emissioni Nox dei diesel attraverso l’aggiunta di urea (chiamata ‘AdBlue’) nei gas di scarico. In particolare si sono coordinati su strategie di dosaggio, taglia del serbatoio e rifornimenti con l’obiettivo di ridurre il consumo di AdBlue e quindi l’efficacia della riduzione dell’inquinamento. Altro elemento nel mirino di Bruxelles, i filtri di particelle ‘Otto’ (Opf), per le auto a benzina a iniezione diretta. I 5 secondo l’Antitrust Ue, si sarebbero coordinati per evitare o quanto meno ritardare l’introduzione del sistema nei nuovi modelli tra il 2009 e il 2014. Le società coinvolte potranno ora far pervenire a Bruxelles le loro spiegazioni.Se venisse confermata la violazione delle regole Ue, la Commissione può imporre multe sino al 10% del fatturato annuo globale delle imprese.

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