Il carbone non si tocca, al diavolo i buoni propositi

Il Kazakistan fa marcia indietro, e rilancia: il carbone è al centro della politica energetica ed economia del Paese
Il carbone non si tocca, al diavolo i buoni propositi
24 gennaio 12:40 2017 Stampa

La Repubblica del Kazakistan non ha nessuna intenzione di ridurre la produzione di carbone. È quanto emerso durante la riunione di Governo in cui il  ministro dell’Energia, Kanat Bozumbayev, ha parlato delle priorità del Kazakistan. E, come detto, l’estrazione del carbone rimane indispensabile per il sostentamento dell’economia del Paese, nonostante la capitale Astana si stia preparando ad ospitare il forum sulle energie pulite più importante al mondo: Expo 2017.

“Allo stato attuale la tendenza adottata anche da altri Paesi prevede la riduzione della produzione di carbone. Questo è certamente una conseguenza dei processi globali necessari per il passaggio alla ‘green economy‘ e allo sviluppo sostenibile. Tuttavia il Ministero ritiene necessario intensificare gli sforzi a sostegno della conservazione dei livelli attuali della produzione di carbone del Paese, espandendo i seguenti programmi: raccolta e trasformazione del carbone, produzione di gasolio di carbone (e di altri prodotti sintetici liquidi). Entrambi serviranno nell’ambito del programma di diversificazione delle esportazioni”, ha detto Bozumbayev alla riunione.

Un programma che non lascia adito a dubbi, e che ripone nuovamente fiducia nelle immense distese di carbone di cui è ricco il sottosuolo del Kazakistan. Il ministro ha osservato che l’economia è ancora troppo legata all’estrazione del carbone, e con essa la vita dei cittadini di alcune zone e città nate in prossimità degli impianti di estrazione, produzione e lavorazione. È necessario un lavoro preventivo di diversificazione delle industrie: solo a quel punto sarà possibile abbandonare gradualmente l’industria e passare ad altra forma di sostentamento.

Bozumbayev ha infine osservato che il Ministero ha approvato un piano d’azione per lo sviluppo dell’industria del carbone fino al 2030. Per il 2017, invece, le previsioni della produzione di carbone parlano di 100 milioni di tonnellate, in linea con quanto accaduto l’anno scorso. Nel 2016 circa 100 milioni di tonnellate di carbone sono state fornite al mercato nazionale, di cui 26,2 milioni destinate all’esportazione.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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