Centrale nucleare da 11 miliardi. L’Uzbekistan ritorna “grande fratello”

Accordi economici per altri 16 miliardi tra i 2 paesi ex sovietici
Centrale nucleare da 11 miliardi. L’Uzbekistan ritorna “grande fratello”
20 ottobre 17:56 2018 Stampa

Russia e Uzbekistan hanno ratificato oggi la costruzione di una centrale nucleare da 11 miliardi di dollari che dovrebbe contribuire a risolvere il deficit energetico del paese dell’Asia centrale, vincolandolo politicamente a Mosca. Il presidente russo Vladimir Putin ha compiuto la prima visita di Stato incontrando il Presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev. I due paesi hanno concluso accordi per complessivi 27,1 miliardi. “L’Uzbekistan è nostro partner strategico, faremo tutto il possibile per rafforzare la nostra cooperazione”, ha detto Putin a Mirziyoyev nella capitale Tashkent.

La centrale nucleare sarà completata entro il 2028 e consentirà a Mosca di incardinare la sua influenza economica e politica in Asia centrale a fronte della forte concorrenza della Cina e di altri attori; la produzione dell’impianto, primo del suo genere in Asia centrale, garantirà un quinto della produzione di energia complessiva dell’Uzbekistan consentendo di fornire energia ad altri paesi della regione. La visita di Stato di Putin pone fine a ( quasi) tre decenni di isolamento, soprattutto economico, tra Uzbekistan e Cremlino.

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