I coltivatori italiani contro l’Unione Europea

Con accordi l’Ue legalizza i tarocchi “doc” per 60 miliardi
I coltivatori italiani contro l’Unione Europea
24 gennaio 10:24 2018 Stampa

Con gli accordi di libero scambio l’Ue legalizza dal Canada al Giappone fino ai Paesi sudamericani del Mercosur, l’agropirateria internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro con i tarocchi del prodotti alimentari Made in Italy.

Questa è l’accusa della Coldiretti.

Il valore delle esportazioni del sistema nazionale di qualità “Food and Wine” è pari a 8,4 miliardi ma all’estero – sottolinea la Coldiretti – sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre che utilizzano impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale.  In testa alla classifica dei prodotti più taroccati  ci sono i formaggi a denominazione di origine Dop a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, ma anche il Provolone, il Gorgonzola, il Pecorino Romano, l’Asiago o la Fontina. Poi – precisa la Coldiretti – ci sono i salumi più prestigiosi dal Parma al San Daniele  spesso “clonati”, ma anche gli extravergini di oliva, le conserve come il Pomodoro San Marzano.

Ora le brutte copie di prodotti simbolo del Made in Italy sono state esplicitamente autorizzate dall’Unione Europea negli accordi di libero scambio conclusi con il Canada e il Giappone e in dirittura di arrivo come quello con i Paesi del Mercosur dove la produzione locale del falso è tra i più fiorenti del mondo, dal Parmesao Carioca al Grana, dal Reggianito al Provolone, dal Romano al Sardo fino alla Mortadela.

Ad aprire la strada  è stato il Trattato di libero scambio con il Canada dove sono falsi quasi nove formaggi di tipo italiano in vendita su dieci. L’accordo con il Paese Nordamericano (CETA) ha legittimato per la prima volta nella storia dell’Unione Europea le imitazioni del Made in Italy che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele. Un accordo che colpisce anche il formaggio italiano più esportato nel mondo, il Parmigiano Reggiano, che potrà essere liberamente prodotto e commercializzato dal Canada con la traduzione di Parmesan.

Un precedente che è stato subito recepito nell’accordo definitivo tra l’Unione Europea e Giappone e che autorizza per i prossimi anni la produzione e vendita di Asiago, Fontina e Gorgonzola Made in Japan ma anche di copie locali con i nomi ”grana’, ”’padano”, ”romano’, “provolone”, “mortadella” e il preoccupante via libera totale al Parmesan dagli occhi a mandorla.

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