Commercio estero italiano extra Ue: contrazione. Ma la Russia sale (+11.’%), dice Istat

A gennaio 2018 diminuzione per le importazioni (-4,1%) e per le esportazioni (-3,7%).
Commercio estero italiano extra Ue: contrazione. Ma la Russia sale (+11.’%), dice Istat
27 febbraio 12:42 2018 Stampa

L’Istat rileva una inaspettata contrazione a gennaio  del commercio italiano verso i Paesi exstra Ue rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La crescita congiunturale dell’export nell’ultimo trimestre rimane comunque sostenuta (+3,0%) ed il valore destagionalizzato delle esportazioni a gennaio 2018 è di poco superiore alla media mensile del 2017.

A gennaio 2018 la flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, ed è particolarmente intensa per i beni di consumo non durevoli (-10,4%) e i beni di consumo durevoli (-5,5%). Contrasta la tendenza decrescente l’energia (+20,6%).

Dal lato dell’import la riduzione congiunturale è anch’essa  estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie ed è particolarmente marcata per energia (-11,2%) e beni strumentali (-4,9%). Gli acquisti di beni di consumo non durevoli (+0,4%) e di beni di consumo durevoli (+0,2%) sono in lieve aumento.

L’andamento delle esportazioni  nel mese di gennaio è il risultato di dinamiche divergenti dei flussi verso i principali mercati di sbocco. Svizzera (+22,0%), Russia (+11,0%), Cina (+10,7%) e Turchia (+8,1%) forniscono un impulso positivo alla crescita delle vendite sui mercati esteri. Al contrario, i paesi OPEC (-13,4%), e i paesi ASEAN (-7,2%), registrano una marcata flessione.

Per le importazioni, bene gli acquisti  da India (+39,0%), dai paesi OPEC (+18,6%) e da Cina (+8,8%).

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