Consuntivo di fine anno per la stampa. La versione di Putin

Conferenza stampa di  quattro ore. Domande e risposte. Breviario
Consuntivo di fine anno per la stampa. La versione di Putin
21 dicembre 09:42 2018 Stampa

Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto oggi  la sua tradizionale conferenza stampa , format “unico” e ormai brevettabile  di dialogo con la Nazione . Domande su tutto,  sulla crescita economica e  l’apocalisse nucleare e (poteva mancare’)  la musica rap.

In totale, la conferenza stampa è durata 3 ore e 45 minuti, tre minuti in più rispetto all’anno scorso ma molto  al di sotto del record di 4 ore e 40 minuti fissato un decennio fa. Impossibile la sintesi ma possibile una estrapolazione.

Su Donald Trump e la sua decisione di lasciare la Siria:

“Se gli Stati Uniti hanno deciso di ritirare il contingente, questa è la mossa giusta”. E ancora:  “Gli Stati Uniti sono in Afghanistan da 17 anni e hanno annunciato il ritiro quasi ogni anno, ma [le loro truppe] sono ancora lì”. E poi: “Abbiamo sferrato un duro colpo contro [lo Stato islamico] in Siria … A tal proposito, Trum ha ragione.” Infine: “Non so se un incontro [con Trump] avverrà o no.”

Sulle sanzioni occidentali:  “La Russia in quasi tutta la sua storia è stata sottoposta ad una sorta di sanzionamento  continuo … un modo per arginare  i progressi della Russia”.

Sulla guerra nucleare:  “Se, Dio non voglia, succedesse  qualcosa del genere, porterebbe alla fine di tutta la civiltà e forse anche del pianeta … Queste sono domande serie ed è un vero peccato che ci sia una tendenza a sottovalutarle. È un problema legittimo e sta addirittura crescendo.  Stiamo essenzialmente assistendo al crollo dell’ordine internazionale di controllo degli armamenti”.

Sulla crisi navale di Kerch:  “Perché i nostri partner ucraini ne hanno bisogno? Devono intensificare la eccitazione elettorale. La provocazione ha raggiunto i suoi obiettivi? In termini di innalzamento dei voti, forse.  Dei ventiquattro marinai ucraini  ci si aspettava che uno di loro sarebbe morto. E il fatto che nessuno di loro sia morto è stata una grande insoddisfazione per i circoli dirigenti dell’Ucraina”.

Sul recente giro di vite sui rapper russi:

– “Non c’è nulla di buono nel trattenere i rapper, ma non c’è nulla di buono nel maledire, come fanno: bene, lasciamoli  maledire. ”

Sulla disputa sulle isole Curili:“La Russia e il Giappone sono  interessati alla completa normalizzazione delle  relazioni”.

Sul caso  Skripal  “È bello che non sia stato ucciso … Se non ci fossero stati gli Skripals, ci sarebbero stati altri casi. C’è un solo obiettivo: limitare la crescita della Russia.

Sulla controversa decisione relativa  all’età pensionabile:”Questi problemi sono spiacevoli e non li avrei mai  permessi  se non fossi stato convinto  della loro necessità”.

Sulla nuova chiesa ortodossa dell’Ucraina:  “La Chiesa ortodossa ucraina era completamente indipendente dal Patriarcato di Mosca, l’unico legame era spirituale… E ora questa dipendenza  sarà visibile e concreta a favore della  Turchia e del  Patriarcato Turco. Penso che questa sia stata la molla della decisione  di Bartolomeo, oltre che di  Washington.  Non uscirà  nulla di buono per la libertà religiosa in generale. E sono molto preoccupato. Potrebbe… diventare sanguinoso.”

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