Cozze, ostriche e capesante. Il cluster di Vladivostok per triplicare la produzione russa

Il ministro dell’agricoltura Dmitry Patrushev ha indicato l’obiettivo dell’acquacoltura russa per  il 2030, stretta tra un’infrastruttura di pesca inadeguata e un potenziale rilevante. L’obiettivo passare dalle 220 mila tonnellate attuali alle 600 mila del 2030
Cozze, ostriche e capesante. Il cluster di Vladivostok per triplicare la produzione russa
17 settembre 11:10 2018 Stampa

Lo ha affermato durante il II forum internazionale della pesca in corso a San Pietroburgo. Nel 2017, il volume dell’acquacoltura commerciale in Russia è aumentato del 7%: troppo poco. secondo il capo del ministero dell’Agricoltura, per un Paese che può produrre molto di più. “Abbiamo sviluppato, predisposto e schedulato un progetto di crescita per lo sviluppo del complesso della pesca nazionale”: secondo questo progetto , entro il 2030 la Russia aumenterà la produzione di acquacoltura commerciale di quasi tre volte, fino a commercializzare 600 mila tonnellate di prodotto. Lo sviluppo (interno) di apparecchiature di produzione, di alimentazione e di stoccaggio è affidato al Centro scientifico e produttivo per lo sviluppo delle tecnologie di acquacoltura di Vladivostok, impegnato a sostenere la produzione di 100.000 tonnellate di capesante, cozze e ostriche nei prossimi 5 anni. Un vero e proprio cluster dedicato all’acquacoltura impegnato sul versante delle biotecnologie per la coltivazione e la vendita di materiale vegetale alle imprese per la produzione.

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