Cresce l’export italiano, Russia in controtendenza

Nov 2, 2016 2:47 pm

Il Made in Italy cala dell’1,6 percento

Continua la crescita dell’export italiano per il quarto mese consecutivo, con l’eccezione di Russia, Turchia e Paesi Opec. Lo rileva l’Istat, che a settembre registra un incremento dello 0,5 percento delle esportazioni verso i Paesi fuori dai confini dell’Unione Europea. Il Paese verso cui sono più cresciute le vendite a settembre 2016, su base mensile, è la Cina con il 23 percento. Il record negativo spetta invece ai Paesi Opec (-11 percento), seguiti da Turchia (-8,3 percento) e Russia (-1,6 percento).

La crescita, seppure contenuta, è dovuta in particolare alle vendite di beni consumo durevoli pari al 7,5 percento e all’energia (+3 percento), e ai beni di consumo non durevoli (+ 0,3 per cento).
L’Istat registra, invece, un calo dei beni strumentali e di quelli intermedi pari allo 0,2 per cento.

Diverso invece il dato sulle importazioni, che fanno registrare a settembre un calo pari al -4,1 percento. La diminuzione delle importazioni riguarda tutti i principali beni, in particolare i beni di consumo (-7,3 percento) e i beni strumentali (-5 percento). In questo scenario fa eccezione l’energia le cui importazioni aumentano leggermente dello 0,8 percento.

Sono in aumento le importazioni dai Paesi Opec (+7,9 per cento), dai Paesi Mercosur – Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela – (+2,6 percento) e dalla Svizzera (+1,4 percento). In forte calo, invece, l’import proveniente dalla Russia (-22,0 percento).

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