Crimea, le sanzioni non fermano Metro e Auchan

Le due catena europee sono presenti nella penisola, nonostante le misure restrittive occidentali
Crimea, le sanzioni non fermano Metro e Auchan
27 aprile 12:30 2017 Stampa

L’Europa presente in Crimea. E tutto come se non fossero in vigore le sanzioni. A Simferopoli aperti Metro e Auchan, rispettivamente catena tedesca e francese. La notizia è riportata da Askanews.

La presenza delle due catene ha scatenato non poche polemiche in tutto il mondo occidentale, vista la presenza delle sanzioni che dovrebbero isolare commercialmente la Russia, e quindi la penisola della Crimea annessa nel 2014.

Le merci, come si evince da numerose fonti, vengono consegnate ai negozi della Crimea tramite il porto di Kerch. Tuttavia, le imprese occidentali non potrebbero fare affari con il porto della penisola a causa delle sanzioni imposte dall’Unione Europea. Allo stesso tempo, i rappresentanti delle due società affermano di non violare la legge, poiché i negozi in Crimea sono gestiti dalle loro controllate russe che non sono soggette a sanzioni.

I rivenditori dicono anche che vendono solo merci prodotte nella Federazione Russa. E c’è chi perora la loro causa, aggiungendo che gli investimenti sono arrivati prima delle sanzioni.

Il caso però ha scatenato la stampa occidentale, oltre ad essere stato segnalato durante l’ultimo Forum Economico Internazionale di Yalta da un moderatore, come esempio di investimenti stranieri.

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Cecilia Valentini
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