Si dimezzano i diamanti in Yakutia

La società russa Alrosa prevede una cospicua diminuzione entro il 2030
Si dimezzano i diamanti in Yakutia
10 ottobre 13:00 2016 Stampa

Nel 2030 la produzione di diamanti in Yakutia (o Repubblica di Sakhalin) scenderà fino a 16,9 milioni di carati, la metà della stima prevista per il 2016, pari a 34,9 milioni di carati. Lo riporta l’agenzia russa Tass con riferimento al ministero dell’Industria della Repubblica. “Le stime sono state effettuate sulla base del piano di strategia di sviluppo della società Alrosa”, ha detto il ministero.

Lo scorso anno sono stati 36,3 i milioni di carati estratti in Yakutia, l’80% del totale delle riserve della Federazione.

Alrosa, la più grande compagnia mineraria del Paese, continua ad esplorare nuovi territori. Tuttavia, gli esperti ritengono che nuovi giacimenti siano molto improbabili da trovare. Secondo gli esperti dell’Istituto di geologia di diamanti e metalli preziosi di SB RAS, “la maggior parte dei depositi nella repubblica cominciano ad esaurirsi”. Tuttavia, sono in corso nuove esplorazioni nella zona artica“.

Tra i progetti di sviluppo più promettenti, il deposito di Upper Muna, scoperto da Alrosa nel 2007. Si trova a 180 km da Udachninsk GOK (vecchia cava) ed è costituito da quattro tubi di kimberlite (la roccia da cui vengono estratti i diamanti). Lo sviluppo di territorio e di questa “cava” richiede 63 miliardi di rubli (oltre 900 milioni di euro, al cambio attuale).

In occasione dell’Eastern Economic Forum, Alrosa ha siglato un accordo di investimento con il ministero per lo Sviluppo del Estremo Oriente russo per lo sviluppo di questo particolare sito. Secondo il documento, la capacità annua del deposito sarà pari a 1,7 milioni di carati. E si prevede che Upper Muna raggiungerà piena capacità nel 2020.

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