Disastro difensivo. Il digitale russo precipita

Gli effetti della strategia protezionista hanno fatto crollare di 50 volte gli investimenti stranieri nel settore
Disastro difensivo. Il digitale russo precipita
14 maggio 14:28 2018 Stampa

Le startup russe operanti nel settore delle tecnologie d’informazione e di comunicazione hanno attratto lo scorso anno investimenti stranieri per un totale di 100 mln di dollari, 60 volte in meno rispetto al 2016. L’ indagine è stata effettuata da “Rostelecom”, divulgata dal giornale RBK e illustrata dal vicepresidente della compagnia, Boris Glaz’kov.

Il dato reso noto da Rotelecom rappresenta un contestazione eloquente degli effetti indotti sul sistema dall’impianto protezionista (e necessariamente isolazionista) dell’attuale legislazione che impone l’utilizzo di tecnologie made in Russia e inibisce, rendendoli illegali, l’utilizzo dei dati sensibili dei cittadini russi da parte delle compagnie e società straniere.

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