Dogane russe, Bogolyubov parla delle agevolazioni per l’Italia

A Fruit&Veg si è parlato delle regole doganali della Federazione Russa
Dogane russe, Bogolyubov parla delle agevolazioni per l’Italia
06 maggio 13:21 2016 Stampa

Alla conferenza internazionale italo-russa, organizzata in occasione del Salone Fruit&Veg presso la Fiera di Verona, si parla della situazione attuale del mercato ortofrutticolo italiano e le possibilità di esportazione nel mercato russo e, più generale, eurasiatico.

Dopo l’introduzione del direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, e le parole del vice presidente di Gim-Unimpresa, Vittorio Torrembini, parla Andrey Bogolyubov, rappresentante di Rostek, la società che fa parte e nasce dal sistema doganale della Federazione Russa.

Cosa l’Italia esporta e cosa è vietato importare in Russia

Bogolyubov ha illustrato al pubblico di Verona alcune slides elencando le merci, relative al mondo dell’ortofrutta, di cui è vietato l’import nella Federazione, dopo l’introduzione dell’embargo alimentare. In particolare il rappresentante di Rostek ha evidenziato due gruppi, con codice doganale 07 e 08, che comprendono i prodotti posti sotto sanzioni.

Il gruppo 07 unisce ortaggi e verdure, freschi o congelati; mentre il gruppo con codice doganale 08 si riferisce alla frutta.
Inoltre c’è un altro gruppo, con il codice doganale numero 20, che comprende prodotti di origine vegetale ortofrutticoli preparati e conservati. “Questo settore non è affetto dalle sanzioni – ha dichiarato Bogolyubov -, ma nonostante questo si sono verificate notevoli riduzioni. È interessante vedere la diminuzione delle importazioni dalla Cina sia dal punto di vista del valore sia per quando riguarda le tonnellate, questo perché la Russia prende frutta e verdura da altri Paesi, la rielabora e la rivende come prodotto russo. Per questo è fondamentale che una volta che le sanzioni verranno sollevate, l’Italia ricerchi una propria nicchia: l’importante è fare prodotti di qualità”, ha concluso Bogolyubov.

Facendo un approfondimento sulla Cina, il rappresentante di rostek ha dichiarato che il Paese del Dragone “riesce ad esportare prodotti economici. Questa è la sua forza”. Bogolyubov ha comunque sottolineato che “attualmente continuano ad esistere percorsi alternativi che continuano ad agevolare i prodotti appartenenti alle categorie doganali 07 e 08 soprattutto provenienti da Paesi come Iran e Siria”.

I controlli della Federazione Russa

Durante la conferenza si è parlato anche dei controlli fitosanitari che la Federazione Russa effettua sui prodotti importati, sottolineando l’importanza degli stessi per la salute dei consumatori. “Per questo si privilegiano alcuni Paesi piuttosto che altri. I controlli sono molto stretti e i certificati per la vendita di carne, pesce, frutta e verdura vengono rilasciati dopo aver effettuato controlli anche sui luoghi di smistamento dei prodotti oltre che nei punti vendita veri e propri. Attualmente – continua Bogolyubov -, non ci sono stati grandi cambiamenti per quanto riguarda le procedure in Russia. I soliti sportelli alla frontiera doganale richiedono informazioni e certificazioni che attestino la qualità del prodotto. Per chi è interessato ad esportare i propri prodotti nella Federazione Russa è fondamentale la qualità delle merci e l’attenzione ai certificati.

Il Corridoio Verde: un’opportunità per l’Italia

Esistono strumenti doganali che favoriscono le procedure di sdoganamento delle merci. Tra questi, di rilevante importanza c’è il Corridoio Verde  tra Italia e Russia con un protocollo firmato il 26 novembre 2013 a Trieste dai rispettivi rappresentanti delle dogane.

“Anche se le dogane non sono ancora pronte per accogliere il traffico in una corsia separata, ci sono già benefici che provengono del Corridoio Verde – ha detto il rappresentante di Rostek -. Si tratta di semplificazioni di tutte le procedure per il passaggio doganale delle merci estere che intendono entrare nella Federazione. Il Corridoio Verde non è uno spazio fisico preciso che troviamo ad esempio negli aeroporti, bensì una cosa più ampia: delle regole che gestiscono lo scambio commerciale tra i due Paesi”.

Per molti, il problema del passaggio delle merci dalle dogane della Federazione riguarda il valore stesso dei prodotti. “Per risolvere questo problema – ha detto Bogolyubov -, esiste il Corridoio Verde. I funzionari doganali che devono dare l’approvazione del passaggio delle merci, avranno a disposizione un documento che lavora le informazioni che le dogane russe ricevono dalla dichiarazione di esportazione che viene fatto dalle autorità italiane“.

Il Corridoio Verde pertanto semplificano i processi di certificazione dei prodotti, introducono un principio di fiducia per cui le merci vengono recepite in buona fede dalle autorità russe. “Una straordinaria innovazione”, ha aggiunto Angiolino Lonardi, direttore editoriale di Eurasiatx che ha moderato l’incontro. “Questo processo esorta gli imprenditori ad esportare direttamente dall’Italia in Russia, senza passare da Paesi terzi, come ad esempio la Polonia”, ha commentato Bogolyubov. Ha aggiunto che per il momento si tratta di un corridoio solo tra Federazione Russa e Italia. “Ma dal momento che l’esperienza sta producendo dati positivi, c’è speranza per un allargamento a tutti i paesi membri dell’Unione Economica Eurasiatica”, ha concluso il rappresentante di Rostek.

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Cecilia Valentini
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