E-commerce, 130 miliardi di rubli persi

La Russia nel 2017 ha perso quasi 130 miliardi di rubli per il ruolo "instabile" con cui internet è entrata da protagonista nel commercio transfrontaliero
E-commerce, 130 miliardi di rubli persi
18 gennaio 14:11 2018 Stampa

 

La stima è stata quantificata dal Presidente della Commissione Bilancio della Duma, Andrei Makarov. Makarov non si è limitato a determinare il danno relativo all’anno appena trascorso ma ha tracciato una proiezione a tre anni: “Entro il 2020 saranno circa 3 trilioni di rubli di perdite se la situazione dovesse continuare così come ora è”.

Rimedi? Lo scorso dicembre è stata proposta l’introduzione dell’IVA al 18% su tutte le merci importate in Russia dall’estero attraverso commercio on-line. La proposta è ora all’esame del Governo.

In precedenza, una decisione analoga è stata presa nei confronti di venditori stranieri di software e di contenuti digitali che obbliga la registrazione e il pagamento dell’IVA al 18%.

Il limite per l’importazione esente da dazi di beni da negozi online stranieri è attualmente di 31 kg (quanto al peso) e di 1.000 euro (quanto a valore) per ciascun mese dell’anno. La nuova  norma è valida fino alla fine del 2018.

Dal 1° gennaio 2019, la soglia di importazione scenderà a 500 euro, dal 2020 a 200 euro (il limite di peso rimarrà lo stesso). (M.K.)

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