Elezioni in Italia, Putin risponde sulle presunte interferenze russe

“Interferire non ha senso, tutte le forze politiche vogliono sviluppare le relazioni con la Russia e noi teniamo all’Italia in quanto Stato. Occorre un tavolo di lavoro congiunto sulla cybersicurezza"
Elezioni in Italia, Putin risponde sulle presunte interferenze russe
12 febbraio 22:43 2018 Stampa

All’incontro di gennaio con i direttori della stampa russa, il presidente Putin ha risposto sulle presunte interferenze del Cremlino sulle prossime elezioni italiane.

Domanda: “A marzo ci saranno le elezioni in Italia e già cominciano a girare voci a proposito del fatto che noi partecipiamo ed interferiamo nel processo politico italiano. Qual è il suo atteggiamento al riguardo?”

Putin: «Vediamo cosa avviene in alcuni Paesi europei, cosa è successo in Germania alla vigilia delle elezioni del Parlamento. Ecco, adesso tocca all’Italia, ma lo scopo è sempre lo stesso.
innanzitutto con l’Italia abbiamo rapporti molto buoni. Oltretutto sono rapporti molto diversificati, comunichiamo con differenti forze politiche. Ho già detto più volte di avere ottimi rapporti sia con il signor Berlusconi che con il signor Prodi, che sono stati e restano collocati in poli politici diversi e tra di loro concorrono nell’arena politica. Ma io mantengo buoni rapporti sia con l’uno che con l’altro. Questo che cosa significa? Significa che sia in Russia sia in Italia esiste la cosiddetta “intesa interna” riguardo alle nostre relazioni bilaterali e allo sviluppo di contatti a livello intergovernativo. È una cosa cui teniamo molto. Non ci viene proprio in mente di interferire in queste o in quelle elezioni, comprese quelle italiane. Semplicemente non ci può venire in mente, e questo perché noi teniamo molto di più ai rapporti con l’Italia in quanto Stato. Non vediamo che senso possa avere interferire, noi sappiamo che qualunque forza salga al potere in Italia avrà un largo consenso nazionale e politico disposto a sviluppare i rapporti con la Russia. In generale siamo convinti che i rapporti italo-russi si svilupperanno in modo positivo.
Perché dovremmo farlo, dunque? Si tratta di provocazioni che hanno il solo scopo di distruggere questo consenso volto allo sviluppo delle relazioni intergovernative. Si fa questo con lo scopo preciso di dissolvere il livello di rapporti raggiunto. E questo viene fatto da forze esterne e non provenienti dall’interno della stessa Italia. Noi lo vediamo e ne teniamo conto nel nostro lavoro, anche con i partner italiani. Siamo in contatto con molti di loro, sia con le forze politiche che a livello di intelligence.
L’abbiamo proposto già da tempo, ma adesso vogliamo rinnovare questa proposta: creare un gruppo di lavoro della cybersicurezza con lo scopo di condividere e rendere il più possibile trasparente questo tipo di attività, identificando le minacce che possono sorgere in questo campo».

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Domenico Nucera
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