A novembre l’embargo sul sale, e la produzione interna aumenta

È stato aggiunto alla lista dei prodotti sotto embargo, ma i produttori di sale russi sono già pronti a supportare le scelte del Governo
A novembre l’embargo sul sale, e la produzione interna aumenta
15 settembre 11:00 2016 Stampa

Il sale è stato introdotto nella lista di prodotti sotto embargo. La misura restrittiva, che entrerà in vigore a partire dal 1 novembre 2016, verrà applicata ai Paesi occidentali che hanno imposto sanzioni contro la Russia. Ma nella Federazione i produttori sono pronti ad aumentare il volume di produzione di sale e coprire completamente le esigenze del mercato interno.

In particolare Russol, il più grande produttore di sale in Russia, ha sostenuto il Governo nella sua decisione di vietare le importazioni di sale mettendo a disposizione i suoi siti produttivi presso il campo Iletsk nella regione di Orenburg, sul lago di Baskunchak nella regione di Astrakhan (Russia meridionale), e il deposito di sale Usolsky nella regione di Irkutsk (Siberia),

“Credo che la Russia abbia abbastanza sale e il Governo abbia preso la decisione giusta” ha detto Sergei Chernyil, direttore generale della compagnia. Anche la società che gestisce la miniera di sale di Tyretsky, fornitore di sale per la regione della Siberia e dell’Estremo Oriente, è pronta a contribuire per soddisfare la domanda interna di sale della Russia. Secondo il direttore generale della società, Mikhail Karamushka, con l’aumento della domanda di sale l’azienda è pronta ad aumentare la produzione del 20%: “Ora l’azienda produce circa 500.000 tonnellate all’anno, ma il mercato è abbastanza stabile e l’embargo non porterà ad insidie” ha detto. Secondo gli esperti, la miniera di Turetsky rappresenta circa il 10% della produzione di sale consumato in Russia.

Anche in Crimea l’unico produttore locale, Galit, ha confermato ai giornalisti di essere pronto a soddisfare la domanda di tutta la regione. “Produciamo circa 20.000 tonnellate all’anno che è il più grande volume di produzione in Crimea – ha detto il direttore commerciale dello stabilimento Alex Turchenko – ma possiamo assicurare anche delle consegne al continente e alle altre regioni della Russia”.

La Russia e il sale

Secondo il Ministero dell’Agricoltura della Russia, nel 2015 i Paesi colpiti dall’embargo rappresentavano il 17,8% della fornitura totale di sale commestibile in Russia, così come il 63,9% delle forniture di sale tecnico. Ad oggi la necessità della Russia di sale è di circa 1,3 milioni di tonnellate all’anno, mentre per il sale tecnico è di circa 4 milioni di tonnellate. Ogni anno il Paese introduce circa 3,6 milioni di tonnellate di sale, mentre le imprese nazionali hanno il potenziale per aumentare la produzione fino a 6,1 milioni di tonnellate all’anno.

Stabilimento di produzione di sale di Rusal

Stabilimento di produzione di sale di Rusal

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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