Energia: le innovazioni del Veneto ad Astana Expo

Numerosi i progetti energetici presentati al padiglione Italia dal 20 al 27 agosto
Energia: le innovazioni del Veneto ad Astana Expo
28 agosto 14:30 2017 Stampa

E’ volta al termine la settimana veneziana dell’Astana Expo. I giorni scorsi, il Veneto ha mostrato alla capitale kazaka le sue migliori innovazioni nella generazione di energia solare e nella produzione di energia da biocarburanti. Al termine dell’esposizione, la regione italiana ha donato il proprio simbolo, il vaso di Murano, al Museo nazionale del Kazakistan.

La settimana dedicata al Veneto è iniziata il 20 agosto, con la presentazione ufficiale della regione, presieduta dall’ambasciatore italiano in Kazakistan e commissario per l’esposizione del Paese, Stefano Ravagnan. A seguire, il 22 agosto, il Centro studi di economia e tecnica dell’energia Giorgio Levi Cases, appartenente all’Università degli studi di Padova, ha aperto il ciclo di seminari con una presentazione sui sistemi di stoccaggio di energia elettrochimica. Il progetto presentato ha l’obiettivo di garantire una continuità dell’energia prodotta dal vento e dai sistemi fotovoltaici.

Il giorno successivo è stato completamente dedicato alle imprese e alle loro proposte di innovazione. Il padiglione italiano, infatti, ha accolto start-up venete e pmi, le quali hanno offerto nuove partnership tecnologiche e di business. Le proposte sono state concrete e, soprattutto, innovative. Si è parlato di: geo-batterie per la diffusione termica; batterie domestiche incorporate per la conservazione di energia da fonti energetiche rinnovabili; sistemi di distribuzione dell’energia elettrica e sistemi di riscaldamento con il recupero di calore e il riciclaggio di energia. Ma l’innovazione più caratterizzante è stata quella intrapresa nel campo della produzione vinicola. Il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg ha infatti tenuto un seminario sulla sua produzione, completamente dedita alla sostenibilità ambientale.

Si è parlato di stoccaggio anche il 24 agosto, in uno dei seminari organizzati dal padiglione. Questo tema sembra essere molto caro agli scienziati italiani, secondo i quali, lo stoccaggio rappresenterebbe uno dei modi per poter aumentare le fonti energetiche rinnovabili. Soltanto con l’accumulo di queste fonti, infatti, – hanno dichiarato gli esperti – si può utilizzare, in modo competitivo, un’energia rispettosa dell’ambiente nei campi dell’industria, della logistica e dei trasporti e, in particolare, della mobilità elettrica.

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Nicole Volpe
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