Erdogan vince, il Sultano guiderà la Turchia altri 5 anni

I filocurdi dell'Hdp riescono ad entrare in Parlamento
Erdogan vince, il Sultano guiderà la Turchia altri 5 anni
25 giugno 08:27 2018 Stampa

Il capo di stato turco Recep Tayyip Erdogan è stato rieletto al primo turno delle elezioni presidenziali di ieri per un nuovo mandato di cinque anni, con poteri rafforzati grazie alla recente modifica costituzionale. Le opposizioni contestano il risultato e denunciano brogli, soprattutto nelle regioni sudorientali dell’Anatolia. Ma già nella notte il presidente ha festeggiato la vittoria rivolgendosi a migliaia di sostenitori riuniti ad Ankara davanti alla sede del partito islamico-conservatore, l’Akp. E diverse migliaia di partigiani del “Sultano”, 64 anni, si sono radunati in serata davanti alla sua residenza a Istanbul, festeggiando con caroselli e intonando canti di vittoria.

“Il vincitore di questa elezione è la democrazia, la volontà nazionale. Il vincitore di questa elezione è ciascuno degli 81 milioni dei nostri concittadini”, ha affermato Erdogan, mentre i suoi sostenitori lo acclamavano.

Secondo le autorità elettorali turche, Erdogan ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti espressi (52,5%), ciò che gli consente di essere eletto al primo turno, nonostante l’ottimo risultato del suo principale avversario, il socialdemocratico Muharrem Ince, che ha ottenuto il 30,7% dei voti.

Nelle legislative l’alleanza guidata dall’Akp ha raccolto il 53,61% dei voti, la maggioranza assoluta, mentre l’alleanza laica anti-Erdogan costituita da diversi partiti di opposizione ha ottenuto il 34% dei voti, secondo i risultati ancora parziali diffusi dall’agenzia Anadolu.

Estremamente importante il risultato ottenuto dal partito filocurdo Hdp, il cui leader Selahattin Demirtas è stato costretto a fare campagna elettorale da dietro le sbarre del carcere, accusato di attività terroristiche. Alle presidenziali Demirtas ha ottenuto circa l’8% dei voti, ma alle legislative il partito Hdp ha superato la soglia di sbarramento del 10% a livello nazionale e potrà così entrare in parlamento.

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