Export russo, aumentano i proventi dal settore energetico

Bene i ricavati dall'esportazione di petrolio, gas e carbone, dice il Servizio federale delle dogane
Export russo, aumentano i proventi dal settore energetico
09 novembre 16:25 2017 Stampa

Le esportazioni di petrolio russo hanno provocato un aumento dei proventi russi del 30,7 percento tra gennaio e settembre 2017. E’ quanto mostrato dai dati del Servizio federale delle dogane russo, rielaborati dall’agenzia di stampa russa “Sputnik”, secondo cui su base annuale il ricavato della Federazione ammonta a 68,2 miliardi di dollari.

L’esportazione di petrolio è pari a 190,99 milioni di tonnellate, valore che presenta una crescita dello 0,6 percento anno su anno.  Questo tipo di export, però, non ha avuto lo stesso successo verso i paesi della Comunità degli Stati indipendenti (Csi), poiché, ammontando a un totale di 13,6 milioni di tonnellate (3,8 miliardi di euro), ha registrato una calo del 12,3 percento annuo.

Nello stesso periodo, invece, è cresciuta del 56,7 percento su base annua l’esportazione di carbone. Si tratta di 9,96 miliardi di dollari, con 671,9 milioni contabilizzati dai paesi della Csi, in aumento del 31,6 percento. In termini fisici, l’esportazione di carbone ha raggiunto i 133,824 milioni di tonnellate, con un aumento dell’8,2 percento rispetto allo stesso periodo del 2016.

A sua volta, poi, è aumentato anche l’export di gas: +7 percento nei primi nove mesi del 2017, per un totale di 149,9 miliardi di metri cubi, compresi i 23,9 miliardi che sono stati destinati ai paesi della Csi, con un incremento del 2,5 percento. In termini finanziari, l’esportazione di gas ha raggiunto i 26,2 miliardi di dollari, con una crescita del 21,8 per cento su base annua.

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Nicole Volpe
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