Fake news: Balcani vulnerabili, Italia a metà classifica, bene Finlandia e Danimarca

Stilata la classifica dei paesi più ( e meno) resistenti al falso nell’informazione
Fake news: Balcani vulnerabili, Italia a metà classifica, bene Finlandia e Danimarca
02 aprile 08:53 2018 Stampa

La maggior parte dei Paesi balcanici e dell’Europa sudorientale sono quelli potenzialmente più vulnerabili in Europa al fenomeno delle ‘fake news’. Lo sostiene lo studio ‘Media Literary Index’ per il 2018, prodotto e reso pubblico dall’Open Society Institute di Sofia.

Lo studio ha analizzato la potenziale ‘resistenza’ alle fake news in 35 Paesi europei, usando come indicatori di resilienza la libertà dei media, il livello d’istruzione e la fiducia nelle persone.

Il ‘Media Literary Index’ per il 2018 ha evidenziato come i Paesi con i risultati peggiori siano tutti balcanici e dell’Europa centro-orientale, a causa di “povere o mediocri performance nell’istruzione e media controllati (non liberi)”, collocandosi nella parte basse di una scala da 0 a 100, che indica chi è meglio equipaggiato per resistere alle fake news.

In fondo alla classifica, Macedonia (10 punti), Turchia (16), Albania (22), Bosnia-Erzegovina (25), Montenegro (28), Bulgaria (30), Serbia (31), Romania (38), Grecia (39), Ungheria (40), Cipro (43), Croazia (44), Malta (47), Slovacchia (48).

Bene nell’indice, inseriti fra i Paesi più ‘resistenti’, Lituania, Repubblica Ceca e Polonia (55 punti), Lettonia (56), Austria e Slovenia (60), Germania (62). L’Italia ha conquistato 50 punti nel Media Literary Index. In testa, Finlandia (76 punti), Danimarca (71), Paesi Bassi (70), Svezia ed Estonia (69) e Irlanda (68).

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