Nutella e Kinder in cirillico: la Ferrero continua ad espandersi

Nonostante la crisi economica, il gruppo italiano è in crescita sul territorio russo
Nutella e Kinder in cirillico: la Ferrero continua ad espandersi
30 maggio 12:35 2016 Stampa

L’italiana Ferrero è in continua espansione nella Federazione Russa. “Se guardiamo il piano strategico da qui a cinque anni siamo in crescita”. Lo ha detto Mauro Padovani, direttore della fabbrica che il gruppo di Alba fondò in Russia otto anni fa. In particolare a Vladimir, città della Russia europea centrale, a 190 km a nord-est di Mosca e capoluogo dell’omonima oblast’.

Ferrero con la sua fabbrica “serve la Russia e alcuni Stati limitrofi come il Kazakistan – ha spiegato Padovani -. È prevalentemente indirizzata a un mercato locale. L’80% di quanto produciamo è destinato alla Russia. Il resto è per gli altri Paesi, ma sempre all’interno di quest’area”.

Nonostante quindi la crisi attuale e la capacità di acquisto dei cittadini della Federazione in diminuzione, per il gruppo Ferrero non sembrano fermarsi le prospettive di crescita. “Questo è un momento di consolidamento anche per la fabbrica – ha continuato Padovani -. I progetti ci sono e restano. Sono solo un po’ posticipati, aspettando il periodo di ripresa”. Il manager ha spiegato inoltre che “in questo frangente la fabbrica si concentra su questioni di qualità ed efficienza a 360 gradi. Se parliamo di energia, per esempio, ci siamo concentrati molto nel rendere efficiente i processi di consumo energetico”, soprattutto per rispettare gli standard ai quali l’intero gruppo aderisce, per la riduzione delle emissioni di gas serra. Lo scopo della fabbrica Ferrero di Vladimir, a tal proposito, è ridurre, nel corso del prossimo anno, il consumo di risorse energetiche fino al 5% per una tonnellata di prodotto.

L’idea più fortunata sul mercato russo “in questo momento è il Kinder Sorpresa. Non vengo dal marketing, ma è chiaro che la sorpresa in un momento di crisi è un prodotto di impulso. L’effetto novità, l’effetto comunicativo e l’effetto di gioia, comunque a livello familiare è ancora una formula vincente”.

La produzione locale per Ferrero soddisfa più del 60% delle vendite sul mercato russo, con una reputazione ampiamente oltre la media. Anzi, Ferrero nel ranking mondiale delle società con buon nome, è la prima tra quelle alimentari, dando dei punti anche a Nestlé. Ferrero peraltro è anche la prima in classifica fra le imprese italiane. Più in generale il Gruppo, di cui Giovanni Ferrero è amministratore delegato, ha chiuso l’esercizio con un fatturato consolidato pari a 9.542 milioni di euro, in crescita del +13,4% rispetto al periodo precedente, che aveva chiuso con un fatturato consolidato pari a 8.412 milioni di euro.

La regione di Vladimir è diventata in poco tempo un punto di riferimento per il settore alimentare, e non solo. Anche per quanto riguarda l’economia, il forum economico di Vladimir in questi anni ha registrato a sua volta una crescita significativa, passando da una trentina a 265 società rappresentate. Quest’anno inoltre il gruppo Ferrero sarà partner dell’evento, al quale parteciperanno sia ospiti russi sia rappresentanti e personaggi internazionali. Come ad esempio l’associazione di business women cinesi con milioni di donne imprenditrici rappresentate.

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Cecilia Valentini
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