FSBAC e ANCI, un’alleanza per il patrimonio

L'accordo firmato oggi a Roma punta a sostenere gli enti locali nella gestione del patrimonio
FSBAC e ANCI, un’alleanza per il patrimonio
15 ottobre 20:47 2019 Stampa

Anci e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali si alleano per rafforzare la valorizzazione del patrimonio locale. È stato firmato oggi l’accordo che punta a sostenere gli enti locali in quegli ambiti dove si trovano a svolgere un ruolo insostituibile nella gestione del patrimonio culturale, anche se non sempre adeguatamente supportati da mezzi e professionalità specifiche.

“Il manager dei beni culturali deve sapersi muovere tra contesti disciplinari diversi ed essere in grado di dialogare con soggetti eterogenei, pubblici o privati” dice Carla Di Francesco, ex direttrice della Fondazione ed ora, dopo la nomina dello scorso 9 ottobre da parte del ministro Franceschini, commissario straordinario della stessa. “E in questa missione si trova a fare i conti con una rete di attori e portatori di interesse sempre più fitta e complessa, che richiede esperienza e competenze tecniche”.

In base all’accordo sottoscritto, sarà possibile per gli enti locali istituire specifici corsi di formazione rivolti a funzionari, amministratori e gestori del patrimonio culturale, mentre la Fondazione potrà contare su una rete capillare che le consentirà di esportare le proprie competenze anche verso i luoghi meno centrali del sistema culturale nazionale. Un accordo strategico che si pone l’obiettivo di contribuire ad una migliore gestione e valorizzazione del patrimonio diffuso nei territori della Penisola, troppo spesso penalizzato da mancanza di risorse e competenze professionali.

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