Gas russo, la Polonia convince altri paesi a rinunciarvi

La Polonia ha dichiarato che il terminale di Swinoujscie, insieme al gasdotto che collegherà la Polonia con la Norvegia, garantirà indipendenza dalle forniture di gas "dell'est".
Gas russo, la Polonia convince altri paesi a rinunciarvi
20 novembre 10:07 2017 Stampa

Russia – Polonia: 0 a 1. Il braccio di ferro, questa volta, riguarda l’energia. In particolare il gas russo. La Polonia è riuscita a convincere altri paesi, in particolare la Croazia, a rifiutare le forniture di gas dalla Russia. Lo ha annunciato, in un’intervista alla radio polacca, il ministro degli Esteri, Witold Vashikovskij.

Parlando della lotta di Varsavia che si oppone alla costruzione del Nord stream-2, il ministro ha sottolineato che la Polonia “convince anche altri stati” e ha ribadito l’intenzione della repubblica a rinunciare al rinnovo del contratto per la fornitura di gas russo, che scade nel 2022.

“Vogliamo terminare nel 2022 il contratto russo. Inoltre, vogliamo incoraggiare altri stati, come la Croazia, a costruire terminali di gas nell’Adriatico, per poter fornire il gas da altri paesi del mondo all’Europa. Abbiamo anche adottato un programma di cooperazione con gli USA” ha dichiarato.

La Polonia ogni anno consuma circa 15 miliardi di metri cubi di gas, di cui 10 miliardi li consegna la Gazprom. Nel 2015, nel nord-ovest della Polonia, nella città di Swinoujscie è stato lanciato un terminale di gas di scisto da 5 miliardi di metri cubi all’anno. Nel giugno del 2016 il governo della Polonia ha dichiarato che il terminale di Swinoujscie, insieme al gasdotto che collegherà la Polonia con la Norvegia, garantirà indipendenza dalle forniture di gas “dell’est“.

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