Miller in Turchia per colloqui su Turkish Stream

Oggi visita dell'amministratore delegato di Gazprom per portare avanti le trattative mai interrotte sulla costruzione del gasdotto
Miller in Turchia per colloqui su Turkish Stream
31 agosto 09:54 2016 Stampa

La compagnia russa Gazprom intende riprendere i colloqui sulla costruzione del gasdotto Turkish Stream oggi, mercoledì 31 agosto, in occasione della visita dell’amministratore delegato, Aleksei Miller, in Turchia. È quanto riferisce il vice amministratore delegato di Gazprom, Aleksander Medvedev, all’agenzia di stampa “Tass”. “I colloqui, in realtà, sono già in corso. Questo processo è iniziato in occasione della riunione fra il ministro dell’Economia turco e il ministro dell’Energia russo che hanno concordato la ripresa del progetto e la visita di Miller”, ha detto Medvedev. Anche durante il recente incontro del 9 agosto fra i presidenti di Turchia e Russia, Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, a San Pietroburgo si e’ discusso della ripresa dei lavori del Turkish Stream. I due capi di stato hanno concordato sull’istituzione di gruppo di lavoro e di una tabella di marcia.

Durante la conferenza stampa congiunta i due leader hanno sottolineato che il progetto del gasdotto Turkish Stream dovrà essere realizzato nel più breve tempo possibile. Lo stesso Putin aveva detto che  la scelta di Ankara di rilanciare il progetto e’ “una decisione positiva”.  Il progetto del gasdotto Turkish Stream, che risale al dicembre 2014, era stato annunciato durante una visita ad Ankara del presidente Putin per sostituire il progetto South Stream, annullato a causa delle controversie sorte fra la Russia, da una parte, e la Bulgaria e la Commissione europea dall’altra. Tuttavia nel novembre 2015 anche Turkish Stream è stato congelato dopo la crisi delle relazioni tra Ankara e Mosca seguita all’abbattimento del bombardiere russo Su-24 da un F-16 dell’aviazione turca nei cieli al confine tra Siria e Turchia nel novembre 2015. Il gasdotto dovrebbe seguire in parte la rotta già impostata per il South Stream, mentre poi per altri 250 chilometri dovrebbe percorrere una nuova direttrice nell’area europea della Turchia.

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Andrea Piersanti
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