Global Compact for Migration rigettato anche dalla Bulgaria

La fronda euro-americana nel Vecchio Contienente diventa maggioritaria nell’est europeo.
Global Compact for Migration rigettato anche dalla Bulgaria
13 novembre 09:11 2018 Stampa

La Bulgaria ha annunciato che potrebbe decidere di non firmare il Global Compact for Migration, il patto proposto dall’Onu per regolare la migrazione a livello mondiale. Lo ha annunciato il vice segretario del partito di governo Gerb, Tsvetan Tsvetanov. La Bulgaria si unirebbe così a Stati Uniti, Ungheria e Austria che hanno già rigettato la strategia Onu. Anche Polonia e Repubblica Ceca hanno annunciato che non firmeranno.

Il Global Compact, un patto non vincolante, pone 23 obiettivi per gestire i flussi migratori e gli aspetti legali legati alla migrazione. Dovrebbe essere adottato durante la conferenza Onu in Marocco del 10 e 11 dicembre, ma molti paesi stanno manifestando una opposizione crescente. Tsvetanov ha comunicato che la questione verrà discussa dalle commissioni parlamentari affari interni, esteri e lavoro, ma al momento “riteniamo un diritto” bocciarlo.

 

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