Goldman Sachs: produzione petrolio in crescita in Russia

Questa tesi è in controtendenza con le previsioni dell'Agenzia internazionale dell'energia
Goldman Sachs: produzione petrolio in crescita in Russia
29 luglio 11:35 2016 Stampa

Gli analisti di Goldman Sachs ritengono che quasi tutte le grandi compagnie petrolifere della Russia aumenteranno la produzione nel biennio 2017-2018, aiutate dal lancio di nuovi giacimenti in Russia (che secondo gli analisti sono economicamente sostenibili anche al prezzo attuale del petrolio). Un parere in controtendenza con le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), che stima il livello della produzione giornaliera nella Federazione a 11,18 milioni di barili di petrolio nel 2016, e 11,14 milioni 2017, pari quindi ad un leggero calo sull’anno precedente.

 Una previsione screditata dagli stessi analisti di Goldman Sachs, convinti invece che le previsioni di Aie siano sottostimate. “L’AIE ha storicamente sottovalutato l’industria petrolifera russa, e non prende in considerazione l’attuale crescita della produzione di gas condensato, e il lancio della produzione commerciale con i progetti orientali in Siberia” dice in Goldman Sachs. La banca d’affari ha inoltre previsto che la crescita media annuale della produzione di petrolio in Russia potrebbe raggiungere il 2,2% nel 2015-2018, dell’1,9% per le imprese europee e 1,6% per quelle statunitensi.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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