Il gratis che fa gola: da Europa e USA per le terre dell’Estremo Oriente

Oltre 2 milioni di accessi al portale per la registrazione: russi, ucraini e kazaki, ma anche tedeschi e statunitensi
Il gratis che fa gola: da Europa e USA per le terre dell’Estremo Oriente
15 febbraio 11:29 2017 Stampa

Ad agosto 2015 The Siberian Times annunciava che il Governo era pronto a regalare 1 ettaro di terre coltivabili (o forestali) ad ogni cittadino che ne avesse fatto richiesta. L’iniziativa rappresentava uno “schema radicale voluto dal governo russo per invertire un declino della popolazione potenzialmente catastrofico che si stava verificando sulle coste del Pacifico, della parta dell’estremo est del Paese”

Attraverso un form di registrazione online hanno potuto far richiesta di un terreno per coltivare o costruire una piccola azienda/industria, oppure un terreno forestale con la possibilità di essere utilizzato per attività di vendita del legname. La durata del contratto è di 5 anni con possibilità di cessione gratuita da parte del governo alla scadere di questo periodo, mentre per la vendita del terreno i cittadini avrebbero dovuto aspettare un po’ più dei 60 mesi. Secondo Alexander Galushka, ministro responsabile per lo sviluppo di queste regioni, l’iniziativa governativa avrebbe avuto un un potenziale esplosivo e potrebbe contribuire ad aumentare la popolazione dell’Estremo Orienta da 6,4 a 36 milioni di persone, ma solo il lungo periodo avrebbe potuto confermare o meno il successo dell’iniziativa.  

Un anno e mezzo dopo si può dire che il progetto ha riscosso un importante successo tra la popolazione russa. A tal punto che, in poco tempo, la notizia aveva varcato i confini nazionali raggiungendo le orecchie di molti giovani, contadini e famiglie di Ucraina, Kazakistan, Turkmenistan. Ma anche il Vecchio Continente non era rimasto “insensibile” all’iniziativa. Germania in primis. Come anche i cinesi, che avevano letteralmente aguzzato le orecchie in quanto super interessanti ad accedere alle immense ricchezze del Paese. Petrolio e Gas, direte voi. Nient’affatto. Legno, materie prime, prodotti agricoli. Ma anche sviluppo delle infrastrutture, sfruttamento delle risorse idriche e forestali. La Cina è stata tra i primi a lanciarsi sul progetto del Governo dell’Estremo Oriente che di fatto offriva a costo zero i terreni sconfinati pari a 6,2 milioni di chilometri quadrati.

A testimoniare il successo dell’iniziativa sono i dati di accesso al portale “NaDalniyVostok.RF”, la piattaforma online dove è possibile far richiesta di un appezzamento. Dal 1 febbraio scorso la maggior parte delle richieste sono arrivate dagli utenti di Mosca e dalla Regione di Mosca, seguiti dagli internauti che si sono connessi dai territori di Primorsky e Khabarovsk, San Pietroburgo e la Regione di Leningrado, e la Repubblica di Sakha (Yakutia). Complessivamente si sono collegati in meno di due settimana 2,36 milioni di persone che  – come anticipato – non provenivano solo dai confini della Federazione.

Oltre 22 mila richieste di assegnazione di terreni sono arrivate da utenti residenti all’estero. Tra questi 7.300 dall’Ucraina, più di 5.800 dagli Stati Uniti, e anche i tedeschi non sono intenzionati a farsi sfuggire l’iniziativa: le richieste dalla Germania sono state oltre 5 mila. Non potevano mancare all’appello nemmeno kazaki e bielorussi, così legati al territorio della Federazione, che complessivamente hanno collezionato 4mila contatti alla piattaforma di registrazione online. Circa il 28% delle persone registrate su internet ha dichiarato di voler organizzare i terreni con singole famiglie basate sull’auto-sufficienza; il 19% ha dichiarato che vorrebbe diventare agricoltore, mentre il 16% ha riferito che le concessioni di terra rappresenterebbero l’occasione per cambiare il luogo di residenza, come riportato dal servizio stampa del Ministero per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente.

Un’iniziativa che ricorda la corsa alla terra dell’Oklahoma, svoltasi nel 1889, gara senza precedenti per conquistare un appezzamento in una nuova terra ancora vergine e rappresentata nel film di successo “Cuori ribelli”: la terra fu suddivisa in 42.000 poderi disponibili alla prima persona che vi avesse messo piede (da tutti gli Stati Uniti giunsero circa 50.000 persone). Oggi non ci sono cavalli, bandierine e tanto coraggio a condire l’iniziativa. Ma seppur davanti ad un computer, si tratta senza dubbio di un successo inaspettato. Anche se, ad onor di cronaca, la parola “gratis” è sempre stata un ottima molla motivazionale.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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