“Grave” il regista ucraino Sentsov

Detenuto in Russia. Per lui mobilitato anche il Presidente del Parlamento europeo
“Grave” il regista ucraino Sentsov
03 luglio 09:22 2018 Stampa

Dopo 50 giorni di sciopero della fame, il cineasta ucraino Oleg Sentsov, in carcere in Russia con l’accusa di terrorismo, sarebbe in condizioni “molto gravi”. Lo ha reso noto il suo avvocato, Dmitri Dinze, aggiungendo di non aver avuto accesso al suo assistito da due settimane.

“Non ha contatti con il mondo esterno. Non posso parlare con lui al telefono”, ha proseguito, aggiungendo che conta di ottenere maggiori informazioni sullo stato di salute del suo cliente quando la sorella lo andrà a trovare “prossimamente”.

Condannato a trascorrere 20 anni in un campo di prigionia di massima sicurezza in Siberia, dopo essere stato accusato da Mosca di terrorismo nel 2015, il 41enne Sentsov dal 14 maggio ha applicato lo sciopero della fame per chiedere la liberazione di tutti i “prigionieri politici” ucraini detenuti in Russia.

In occasione del G7 di giugno in Canada, il presidente del consiglio europeo Donald Tusk aveva chiesto di “mostrare sostegno” per Sentsov, proponendo uno scambio tra prigionieri russi in Ucraina e lo stesso Sentsov

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