Il contro-embargo scientifico. Nuovi codici doganali per impedire l’ingresso di prodotti sanzionati

Carne e pesce in scatola, jamon e verdure in confezione nel mirino
Il contro-embargo scientifico. Nuovi codici doganali per impedire l’ingresso di prodotti sanzionati
18 febbraio 11:35 2019 Stampa

Il Servizio Federale delle Dogane russe ha proposto oggi di estendere l’embargo alimentare e renderlo più efficiente con particolare attenzione verso l’importazione di uova, olive, succhi di frutta e marmellate, carne in scatola e pesce. Nel corso del 2018 tali prodotti sono stati acquistati in Russia pr un controvalore di 1,2 miliardi di dollari. I prodotti alimentari che hanno aggirato legalmente le sanzioni hanno sfruttato i varchi derivanti da una elencazione analitica (e non tematica) dei prodotti sanzionati, ricorrendo a “codici di copertura” non inclusi specificatamente nell’elenco dei beni sottoposti a contro-sanzione. Il prodotto europeo che più ha beneficiato (o sfruttato) il varco è stato il jamon iberico importato come prodotto a base di carne proveniente da paesi autorizzati (secondo un codice deliberatamente errato.

Il divieto di importazione di prodotti alimentari e materie prime agricole viene applicato nei confronti di USA, paesi UE, Canada, Australia, Norvegia, Ucraina, Albania, Montenegro, Islanda e Liechtenstein e per tutti questi paesi le restrizioni resteranno in vigore fino alla fine del 2019.

Ma sanzionando i singoli articoli e non le intere categorie gli aggiramenti sono stati largamente praticati: con il divieto di importare carne di maiale e di manzo si è importato montone, vietando salsicce e pesce l’aggiramento è avvenuto attraverso il commercio di carne e pesce in scatola.

Il Servizio Federale delle dogane propone oggi di identificare chiaramente nove gruppi di codici a due cifre e due sottocategorie estendendo così il divieto d’importazione a tutte le carni, a tutti i prodotti ittici, crostacei, molluschi, caviale di storione, verdure in scatola, frutta e noci, olive, pomodori in scatola, marmellate, purea di frutta e succhi di frutta. Il divieto includerà anche l’importazione di carne di agnello e di capra (fresca e refrigerata) alcuni sottoprodotti, uova, miele e cipolle. Inoltre sarà completamente vietata l’importazione di animali vivi, dai cavalli ai bovini, dalle pecore alle capre e ai polli.

Elisa Sergio

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