Il design ha un’etica

Sette tendenze per la rivoluzione creativa
Il design ha un’etica
01 marzo 11:50 2019 Stampa

Dieta digitale, sostenibilità, soluzioni di mobilità urbana all’avanguardia, minimalismo dei dati, inclusività, nuovi spazi e modi di lavorare: è la nuova etica del design che ri-colloca i valori umani al centro dell’innovazione. La svolta emerge dai Fjord Trends 2019, sul futuro del business, della tecnologia e del design, pubblicato da Accenture Interactive. Sette  tendenze che nel 2019 incideranno sulla creazione della prossima generazione di esperienze, tendenze che evidenziano il collegamento tra antropologia, valori umani e design.

Secondo il report, queste le tendenze da tenere ben presenti e che daranno forma alla prossima generazione di esperienze.

Prima tenenza, Il silenzio è d’oro. Attraverso un design “consapevole” i brand possono trovare una strada per farsi sentire dalle persone che cercano tranquillità in un mondo rumoroso.

Seconda tendenza, “l’ultima goccia”, Basta parlare: le persone si aspettano che i prodotti vengano progettati sostenibili sin dall’origine, altrimenti li scartano.

Terza, l’essenzialità dei dati. Persone e aziende hanno opinioni differenti sul valore dei dati personali. La trasparenza sarà la chiave per mediare tra le due posizioni?

Quarta, “anticipare il futuro delle città”: dai monopattini elettrici ai droni, la nuova mobilità urbana ha reso le città terra di conquista. C’è bisogno di mettere ordine e iniziare a creare piattaforme, ecosistemi unificati in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini in tempo reale.

Quinta: il paradosso dell’inclusività. Il 2018 è stato occasione per ascoltare una molteplicità di voci, ma come si progetta per tutti senza inavvertitamente escludere qualcuno? Bisogna smettere di pensare alle persone segmentandole.

Ed ecco la sesta tendenza, denominata “odissea nello spazio”. Gli spazi di lavoro e di vendita hanno bisogno di un restyling digitale, di un ripensamento dell’approccio e degli strumenti per disegnare tali spazi.

Infine le “realtà sintetiche”. Oggi la realtà può essere creata su misura e prodotta artificialmente. Tecnologie per cambiare volto e simulare la voce sono in grado di creare realtà sintetiche e le aziende dovranno capire come capitalizzare il fenomeno ma soprattutto come gestire il rischio.

Il rapporto Fjord Trends 2019 attinge alla conoscenza e all’esperienza dei 28 Fjord sparsi nel mondo.

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