Il Forum di Verona punta sempre più a Oriente

L'evento, giunto alla sua decima edizione, si terrà il 19 e 20 ottobre
Il Forum di Verona punta sempre più a Oriente
04 ottobre 11:58 2017 Stampa

Arrivato alla sua decima edizione, il Forum Eurasiatico di Verona è pronto a proiettare i suoi partecipanti ancora più a Oriente, in Cina. Tema centrale dell’evento, che si terrà i prossimi 19 e 20 ottobre, sarà “L’arte dell’innovazione”, in riferimento al ruolo dell’Eurasia all’interno degli attuali cambiamenti geopolitici che portano Cina, Unione economica eurasiatica ed Europa a dialogare.

Nei due giorni, i tavoli di lavoro del Forum si occuperanno non solo dell’interazione tra Ue e Uee, ma anche di finanza, energia, trasporti e infrastrutture, della cooperazione interregionale e del ruolo economico dell’informazione e delle tecnologie digitali. “Noi siamo alla decima edizione. Gli altri anni abbiamo manifestato i nostri auspici. Quest’anno abbiamo una certezza: la Russia cresce, tutta la Comunità economica eurasiatica è cresciuta in questi primi sei mesi – ha dichiarato Antonio Fallico, presidente di Intesa Russia e di Conoscere Eurasia, associazione organizzatrice dell’evento – . Quindi con la premessa che ormai poggiamo i piedi su un terreno forte, l’Europa inizi a pensare alla Comunità economica eurasiatica non come un blocco con cui competere, ma con cui cooperare. Quindi dalla competizione alla cooperazione”

In un’ottica di cooperazione perciò, ha aggiunto Fallico, l’Unione Europea non può che trarre dei benefici. “Ma soprattutto l’Italia: sappiamo che la nostra economia non è in concorrenza con quella della Russia, tantomeno con quella degli altri paesi della Comunità economica eurasiatica, ma è integrativa” ha spiegato.

Il presidente di Conoscere Eurasia ha poi parlato dei nuovi progetti infrastrutturali in programma con la Cina. “Il nostro know how in questo momento può essere importantissimo per tutti i progetti infrastrutturali che riguardano anche la Cina. Devo sottolineare che finalmente qualche giorno fa proprio la Cina ha firmato un accordo per uno spazio economico comune proprio con la Comunità economica eurasiatica. Quindi questo mercato non riguarda soltanto 180 milioni di persone, abitanti della comunità economica eurasiatica, ma anche il miliardo e 300 milioni della Cina. E ovviamente i progetti infrastrutturali cinesi” ha concluso.

 

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Nicole Volpe
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