Appello del Kazakistan contro il nucleare

Appello del presidente Nursultan Nazarbayev per vincere la guerra con lo svilupppo e l'uso di quest'arma
Appello del Kazakistan contro il nucleare
29 agosto 15:17 2016 Stampa

Si è svolta stamane ad Astana la conferenza “Costruire un mondo senza armi nucleari“. Un’occasione di dialogo a livello mondiale in cui lo stesso presidente Nursultan Nazarbayev  ha proposto di istituire un sistema di gestione delle crisi nelle relazioni tra grandi potenze, destinato ad assumere nuovi obblighi e impegni (trattati internazionali) che riguardino la sicurezza nucleare mondiale“Abbiamo bisogno di creare un sistema di gestione delle crisi nelle relazioni tra grandi potenze. È importante stabilire un controllo sulla proliferazione di armi convenzionali e nuove tecnologie militari, per costruire un mondo senza armi nucleari” ha ribadito parlando alla conferenza.

Nazarbayev ha invitato tutti i governi ad intraprendere nuovi obblighi per rafforzare ulteriormente i trattati e le istituzioni internazionali che sono alla base della sicurezza nucleare. “Chiedo anche tutti i parlamentari che rappresentano i loro paesi e dei popoli oggi per prendere parte attiva in questo” sottolineando la necessità di avviare una nuova fase nella lotta per vietare completamente le armi nucleari. “All’alba dell’era nucleare gli scienziati e coloro che hanno preso parte nella creazione delle tecnologie nucleare, compresi strateghi militari e politici, hanno dimostrato che vincere una guerra con l’uso di questa arma è un’illusione“. Il presidente ha avvertito che “l’effetto di adattarsi alla vita sotto la spada di Damocle di un apocalisse nucleare, purtroppo, si è cominciata a trasmettere geneticamente da una generazione all’altra.”

In Kazakhstan sono stati svolti 450 test di armi nucleari sovietiche nel sito di Semipalatinsk tra il 29 agosto 1949 e il 1991, anno in cui Nazarbayev diede finalmente l’ordine di chiudere il sito. Vaste aree della regione circostante Semipalatinsk sono state contaminate e solo da pochi anni hanno iniziato nuovamente a tornare alla vita. Tuttavia durante i 42 anni di test nucleari nel territorio kazako la salute di oltre 1,5 milioni di cittadini kazaki è stata influenzata negativamente, compresi molti che ancora oggi soffrono di morte precoce, malattie debilitanti e pesanti difetti fisici fin dalla nascita.  Dopo la chiusura del sito di Semipalatinsk, il Kazakhstan ha anche rinunciato quella che allora era il quarto arsenale nucleare più grande del mondo, divenendo oggi uno dei paesi leader mondiali nella lotta per porre fine ai test di armi nucleari in modo permanente.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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