Il rublo si rafforza e cresce

Nel 2016 è stata la valuta più performante al mondo
Il rublo si rafforza e cresce
13 febbraio 16:53 2017 Stampa

Il rublo continua la sua impennata tra le valute mondiali. Per la prima volta, dal giugno 2015, la moneta russa ha un tasso di cambio di quasi 58 rubli per un dollaro e 61,8 rubli per un euro. Con un recupero superiore al 26 percento rispetto al dollaro, nell’ultimo anno si è perciò attestata come valuta più performante al mondo.

Nonostante l’acquisto di dollari da parte della Banca centrale per rifornire le riserve abbia portato spesso a un deprezzamento del rublo stesso, la crescita è stata sorprendente. Ne hanno subito approfittato gli investitori, i quali hanno puntato al rialzo sulla moneta russa appena la Banca centrale ha annunciato che “verrà diminuito il taglio del suo tasso chiave ( cioè il tasso d’interesse, pari al 10 percento all’anno) ” e si cercherà di ridurre l’inflazione dall’attuale 5 percento al 4 percento. Una boccata d’aria anche per i commercianti che, grazie al ritardo nel taglio del tasso d’interesse, avranno la certezza che il rublo continuerà a crescere o, quantomeno, non cadrà.

Secondo la CFTC (United States Commodity Futures Trading Commission), agenzia governativa statunitense che si occupa della regolamentazione del mercato dei futures,  le posizioni lunghe (azioni di acquisto della valuta) in rubli  sono aumentate fino a 17.528 contratti.

Allo stesso tempo, il prezzo del petrolio è andato oltre il prezzo prefissato di 40 dollari e ha raggiunto i 55-56 dollari a barile. A questo proposito, l’Opec e gli altri produttori guidati dalla Russia hanno concordato di sostenere i prezzi del greggio tagliando, durante il primo semestre del 2017, la produzione di circa 1,8 mln di barili al giorno.

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Nicole Volpe
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