Tutto pronto per la Camera di commercio Italia-Eurasia

Davide Sarnataro, direttore di Internazionalitalia, lo ha detto durante Fruit&Veg questa mattina a Verona
Tutto pronto per la Camera di commercio Italia-Eurasia
06 maggio 16:28 2016 Stampa

Occorre fare rete tra tutte le realtà che vogliono fare internazionalizzazione verso la Russia e l’Eurasia. Lo ha detto Davide Sarnataro, direttore di Internazionalitalia e della Costituenda Camera di commercio italo-eurasiatica, durante la conferenza internazionale organizzata presso il Salone Fruit&Veg alla Fiera di Verona questa mattina.

“Abbiamo inizialmente costituito un consorzio per la internazionalizzazione, che si chiama Internazionalitalia – ha sopiegato Sarnataro -. Successivamente con altri soggetti abbiamo messo in piedi un’associazione con l’obiettivo di diventare la futura Camera di Commercio italo-euraisatica”. Obiettivo della Camera Costituenda è “mettere in rete tutte le realtà italiane che vogliono favorire l’internazionalizzazione in questi Paesi“, ha continuato.

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Sarnataro, dopo aver ringraziato Eurasiatx per la collaborazione alle operazioni, ha elencato tre esempi di lavori in corso tra imprese italiane e realtà eurasiatiche.
“Il primo esempio riguarda la Bielorussia – ha iniziato il direttore di Internazionalitalia -. Il lavoro che abbiamo fatto è stato molto apprezzato sia dal nostro governo e dalla nostra ambasciata, ma anche dal governo bielorusso. Il prossimo 2 giugno presenteremo la prima grande fiera del Made in Italy, un evento che prevede la partecipazione di 500 ospiti tra personalità diplomatiche e governative. Questo significa fare rete e squadra, per superare le difficoltà”.

La seconda e la terza esperienza raccontate da Sarnataro si collocano invece in Russia. “Un altro esempio riguarda la “Crimea, regione oggetto di disputa politica, ma una regione molto interessante. Ci sono importanti investimenti della Federazione Russa in questo territorio, che negli ultimi anni sta avendo una forte evoluzione. Collocandosi a sud del Paese, la Crimea ha caratteristiche simili all’Italia. Imprenditori del settore vitivinicolo – ha proseguito Sarnataro – hanno mostrato grande interesse per la realizzazione di vigneti sia per uva da tavola sia per la vera produzione di vino, con possibilità di realizzare Doc e Docg, in collaborazione con il governo della penisola. Queste sono opportunità che occorre prendere al volo, perchè daranno grandi soddisfazioni”.

Sarnataro2La terza esperienza riguarda la città di Novosibirsk. “Fino a pochi anni fa era impensabile recarsi in questa parte della Federazione con le tecnologie di allora, ma si sono fatti passi avanti. Attualmente abbiamo le tecnologie più interessanti e avanzate, con cui si potrebbero realizzare grandi azioni commerciali tramite joint venture o fornendo i produttori locali delle nostre tecnologie. Alcuni imprenditori per la coltivazione della canapa, ad esempio, si sono dichiarati interessati alle vaste distese di terreno incolto nei territori della Federazione”.

In conclusione, il direttore di Internazionalitalia e della Costituenda Camera di commercio italo-eurasiatica ha affermato che “le sanzioni ci vedono divisi, ma la rete e la volontà imprenditoriale dei produttori italiani e russi ci vedono congiunti“.

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Cecilia Valentini
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