Investimento russo nel cuore dell’Umbria

La Venture Investiment & Yield Management (Viym) scommette sulla unicità del progetto Antognolla. A capo dell’operazione Andrey Yakunin, il figlio maggiore dell’ex presidente delle Russian Railways
Investimento russo nel cuore dell’Umbria
05 agosto 11:57 2016 Stampa

Il progetto Antognolla, del valore complessivo di 150 milioni di euro, ha da oggi un nuovo protagonista: Viym. L’acronimo identifica il Fondo di investimento russo che ha puntato gli occhi sul Castello di Antognolla e su un sistema integrato di ricettività turistica composto di un hotel 5 stelle con 76 camere e un complesso di 77 case.

Siamo a 20 minuti da Perugia, in un territorio ignoto al turismo russo, giudicato frettolosamente dai tour operator poco attraente. Fino alla rivoluzione bergogliana che ha fatto di S. Francesco, di Assisi, delle relazioni cattolico-ortodosse, un tratto distintivo divenuto più appetibile.

Al punto che la notizia della presenza russa in Umbria diviene più decifrabile se si comincia dal protagonista, Andrey Yakunin. Attivo (molto attivo) nel segmento Real Estate in tutta Europa e nel settore immobiliare sia a Mosca che a San Pietroburgo , sposta la sua residenza a Londra e chiede il passaporto a Sua Maestà. Scelta tragica, che mette a repentaglio la solida amicizia di Vladimir Yakunin, padre di Andrey e presidente delle Ferrovie Russe (Rzd) con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.

Torniamo in Umbria: qui il dado è tratto. Formalmente lo ha giocato il Greater Europe Hospitality Fund. Il rappresentante di Venture Investimenti & Yield Management (Viym), che gestisce il fondo, ha spiegato per conto di Andrey Yakunin che tale fondo ha formalmente concluso l’acquisto del 12,5% della società (per un contro-valore di 10,7 milioni di euro) impegnata nel progetto di ricostruzione e modernizzazione di tutta la tenuta, che comprende il campo da golf con piscine, centro benessere, campi da tennis, sale riunioni e ristoranti: il tutto su una superficie di 560 ettari.

La gestione dell’hotel a cinque stelle e di tutto il complesso residenziale  è stato affidato “ad un importante operatore internazionale”. Il portavoce del Fondo non ha voluto per ora fare il nome della società di gestione; ma in assenza di una dichiarazione ufficiale ci si può accontentare di alcune indiscrezioni che portano nella direzione di Four Seasons Hotels, l’azienda canadese proprietaria di 85 alberghi-resort di super lusso, la maggior parte dei quali valutati con 5 diamanti dalla “AAA Five Diamond hotels and resorts” (una delle più importanti guide agli alberghi del mondo).

Andrey Yakunin, in prima persona, ha messo sul vassoio d’argento una promessa ambiziosa: “Stiamo parlando di una delle prime strutture ricettive in Europa”.  Yakunin è anche chairman della National Alternative Investment Management Association (Naima), con sede a Mosca.

Anastasiia Kochkurova

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