IoT, un futuro da 9 mld di dollari legato alla burocrazia

La scelta delle amministrazioni locali e del Governo russo rimane cruciale per il settore
IoT, un futuro da 9 mld di dollari legato alla burocrazia
20 settembre 12:30 2016 Stampa

L‘Internet of Things (IoT), ovvero l’Internet delle cose, è la nuova frontiera tecnologica che sta rivoluzionando completamente il modo di vivere attuale e – specialmente – quello a venire. Una rivoluzione che non ha confini e che, come già accade in America e in Europa, anche in Russia sta attirando l’attenzione di investitori e fondi privati. Un mercato con un potenziale incredibile e che a fine 2016 varrà già 4 miliardi di dollari nella Federazione, compreso costi di attrezzature, software, connessione e servizi. Secondo quanto riporta Tass, il mercato dell’Iot crescerà mediamente del 21,3% l’anno e nel 2020 potrebbe raggiungere già i 9 miliardi di dollari. Secondo gli esperti metà del mercato è riferito alle quote di produzione, trasporto, energia, ma na grande fetta è determinata dalle azioni dello Stato e dalla quota di investimenti nel settore. Pensiamo ad esempio alle “città intelligenti”, un concetto di vivere ormai attuale e che dipende dalle scelte delle amministrazioni comunali. 

Il ruolo chiave dello Stato 

In Russia l’Iot non è certo una novità, con un mercato che vanta forti legami anche con il mondo imprenditoriale europeo. E con un mercato destinato a raddoppiare in 4 anni, non si può prescindere da un sistema di leggi che favorisca investimenti, creazione di posti di lavoro e tecnologie proprietarie. Secondo gli esperti questa evoluzione andrà di pari passo con la crescita del settore assicurativo, che dovrebbe crescere ad una velocità doppia rispetto a quella del mercato.  Oltre a questo nel prossimo quadriennio il segmento delle soluzioni cross-industry aumenterà di quasi il 40%. Gli esperti si aspettano “risultati tangibili” anche dai progetti-pilota che oggi stanno sperimentando il loro potenziale nei settori come agricoltura, il commercio al dettaglio, l’estrazione e la salute. Settori tra i più promettenti nella Federazione, che ad oggi vanta anche alcuni esempi di eccellenze mondiali. 

Elena Semenovskaya, direttore per la ricerca IDC in Russia, ha voluto marcare nuovamente l’importanza del sostegno statale per la crescita del comparto: “Il grado di penetrazione di Internet delle cose in Russia dipende dal livello di sostegno statale e dalla conoscenza specifica dei benefici che il business dell’internet delle cose porterà”. A suo avviso le soluzioni tecnologiche (sia internazionali che russe) sono già sul mercato, ma “agli utenti finali mancano scenari conccreti che possono portare a risultati tangibili dall’utilizzo di tecnologie Iot”. Come sollevato da molti esperti internazionali, però, non mancano preoccupazioni in merito alla sicurezza di queste tecnologie: “Le aziende dovrebbero includere nelle loro offerte prodotti per la sicurezza e posizionarli come componente di base per le soluzioni complesse dell’Internet degli oggetti” ha concluso Semenovskaya, sostenendo che questa sarà la vera sfida dei prossimi anni. L’Internet delle cose (IoT) è inteso come un sistema di oggetti intelligenti interconnessi e dispositivi, di cui la caratteristica fondamentale è l’indipendenza dei dispositivi e la loro capacità di trasmettere dati senza partecipazione umana.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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