In Italia previsto +50% turismo enogastronomico da Russia

I russi sono quelli che spendono di più dopo i cinesi
In Italia previsto +50% turismo enogastronomico da Russia
25 giugno 12:31 2018 Stampa

Italia sempre più amata dai food & wine lovers: secondo i dati emersi dal Food & Wine Tourism Forum tenutosi a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, il turismo enogastronomico in Italia è in crescita sia per quel che riguarda il turismo interno, sia dai turisti stranieri in Italia, con particolare trend positivo dalla Russia. Fra le nazionalità più interessanti, infatti, spicca la Russia, che ripresasi dalla crisi del rublo, vede aumentare costantemente le presenze turistiche nel Belpaese, dove quest’anno è previsto un aumento del turismo enogastronomico maggiore del 50%. Lo ha spiegato Giulio Gargiullo, digital marketing manager esperto del mercato russo: “il turismo russo è in crescita nel nostro Paese, e questo è dovuto alla ripresa economica della Federazione Russa, partita già nel 2017. I turisti russi sono fra i più altospendenti in Italia secondo i dati Global Blue, secondi subito dopo i cinesi con 1000 euro di scontrino medio e con picchi di scontrino medio nel Quadrilatero della Moda fino a 1500 per scontrino durante il Salone del Mobile”.

I segnali della crescita enogastronomica dei russi sono diversi: Da un recente sondaggio Skyscanner Russia è emerso che la cucina italiana è la preferita dai russi, come da un report Tripadvisor i russi sono gli stranieri che hanno apprezzato maggiormente i ristoranti italiani. Come evidenzia anche l’ultimo rapporto ENIT 2017 sul turismo incoming dalla Russia, i russi sono sempre più interessati alla scoperta di località meno note in Italia, e quindi questa è una grande opportunità per le province italiane e per la loro ricchezza enogastronimica, culturale, paesaggistica, dell’ospitalità.

Inoltre, i prodotti italiani in Russia godono un’ottima salute nonostante le sanzioni che impediscono la vendita di alcuni di questi: i vini italiani hanno visto un +47 nelle vendite in Russia nel 2017 e l’Italia è il primo esportatore di vino nella Federazione. I turisti dalla Russia in Italia appartengono mediamente hanno uno status socio-economico e culturale medio-alto e quindi hanno un budget consistente negli acquisti. E’ fondamentale – ha spiegato Gargiullo – portare i russi a scoprire le singole realtà, le singole aziende, avviando attività di marketing digitale con campagne mirate sul principale motore di ricerca russo o il social network locale Vk, soprattutto in zone come questa delle Langhe dove c’è una produzione di vini e prodotti tipici per esperti ed estimatori, ma anche spazio per attrarre nuovi esperti e turisti che apprezzano le produzioni d’alta qualità”.

Il turismo enogastronomico è in grande crescita in tutto il mondo. In Italia, con oltre 110 milioni di presenze, ha raddoppiato in un anno il suo peso. Una ricerca di Isnart-Unioncamere, che sarà presentata nel dettaglio durante il Food & Wine Tourism Forum, ha stimato un impatto economico di oltre 12 miliardi (pari al 15,1% del totale turismo) per quanto riguarda le spese legate all’agroalimentare da parte dei turisti che fanno vacanze in Italia. Il 43% delle presenze riguarda il turismo italiano (con 47 milioni), mentre il 57% è costituito da turismo internazionale (con 63 milioni di presenze). Siamo la prima meta al mondo per turismo enogastronomico e il primo Paese europeo per numero di prodotti DOP e IGP. L’indice di soddisfazione dei nostri ristoranti è ottima: attraverso l’analisi delle recensioni online il sentiment positivo è del 82,5% per gli italiani e sale al 85,3% per gli stranieri.

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