Il Kazakistan attrae le compagnie d’affari estere

Lo scorso anno il numero di imprese estere è cresciuto dal 5,9 al 6,9 percento
Il Kazakistan attrae le compagnie d’affari estere
19 giugno 14:00 2017 Stampa

Lo scorso anno il numero di compagnie d’affari straniere che hanno investito in Kazakistan è salito del 25 percento. Lo ha annunciato finprom.kz, realizzando un report che ha rilevato una presenza, sul territorio kazako, di circa 3400 aziende straniere.

Una crescita che riguarda tutto il mercato del business kazako, incrementato del 7 percento lo scorso anno. In questo contesto di crescita generale, la percentuale di compagnie d’affari estere è aumentato di un punto percentuale: dal 5,9 al 6,9 percento. “Secondo gli analisti, la crescita di compagnie estere ha accelerato gli influssi degli investimenti esteri nell’economia locale kazaka – riferisce il report – . Nel 2016, l’afflusso lordo dell’investimento diretto straniero è cresciuto del 40 percento, raggiungendo 20,6 miliardi”.

Secondo il report di finprom.kz, il numero di società straniere in commercio è aumentato del 24 percento (1300 imprese in più), raggiungendo ad aprile 6700 unità. Allo stesso tempo, però, il numero di società in commercio, con una totale o parziale partecipazione straniera, è diminuito di 155 unità tra aprile 2015 ed aprile 2016. In controtendenza con quest’ultimo dato, il report ha individuato che il business estero nell’ambito dei servizi e nelle costruzioni è cresciuto rispettivamente di 464 e 423 imprese.

I trend positivi sono anche frutto di una strategia di investimento portata avanti, fino a settembre, dal governo kazako. Uno dei ruoli fondamentali nell’attrazione degli investimenti esteri nell’economia kazaka è ricoperto dall‘Astana International Financial Centre (AIFC). Questo è una sorta di centro finanziario per i paesi dell’Asia centrale, del Caucaso, dell’Unione Economica Eurasiatica, del Medio Oriente, della Cina occidentale, Mongolia ed Europa. Il centro si toverà ad Astana, sul territorio dell’Expo 2017. L’AIFC, inoltre, gestirà un regime giuridico speciale basato sul diritto comune inglese che disciplina le relazioni tra i partecipanti al AIFC e le parti interessate.

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Nicole Volpe
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