Kazakistan, nuove cooperative agricole per aiutare le piccole imprese

Il piano fa parte del Programma Statale per lo sviluppo dei complessi agricoli ed industriali per il 2017-2021 del governo kazako
Kazakistan, nuove cooperative agricole per aiutare le piccole imprese
13 marzo 16:00 2017 Stampa

Il governo kazako ha disposto, in quest’anno, la fondazione di 410 nuove cooperative agricole per supportare le piccole e medie imprese. L’obiettivo delle cooperative sarà quello di aiutare le fattorie ad acquistare attrezzature, ad immagazzinare e trasportare i prodotti, offrire servizi veterinari e aiutare a sostenere i prestiti.

Il progetto, iniziato l’anno scorso, ha già dato dei risultati positivi. Così ha detto il vice ministro dell’Agricoltura, Kairat Aituganov, secondo il quale 157 cooperative hanno già collaborato con 15mila aziende agricole. Grazie a questa collaborazione, sono nati 100mila centri di raccolta del latte e 7mila luoghi  di conservazione del foraggio. Secondo il quotidiano Kazinform, inoltre, il governo è riuscito ad applicare questi piani di aiuto su tutte le regioni kazake, coinvolgendo l’intero territorio agricolo.

Il piano di cooperazione previsto dal governo fa parte di un progetto ben più ampio: il Programma Statale per lo  sviluppo dei complessi agricoli ed industriali per il 2017-2021, iniziativa del Presidente kazako Nursultan Nazarbayev. Il programma ha già previsto la creazione di un fondo dal quale però, secondo il vice ministro, il governo dovrà attingere prioritariamente i finanziamenti per le cooperative.

Con l’accesso al fondo, le prospettive che si apriranno per l’agricoltura kazaka saranno decisamente più ampie. Si parla di una produzione del latte più economica, un’ operazione di ingrasso di tori e vitelli, un dimezzamento del costo delle attrezzature e dei macchinari ed, infine, un sussidio alle cooperative per il rimborso dell’Iva. Il tutto per un finanziamento totale, in quest’anno, di 50 miliardi di tenge (pari a 157,9 mln di dollari).

Il provvedimento, infine, non si può considerare altro che un accordo trilaterale tra i ministeri dell’agricoltura, le amministrazioni locali e la protezione sociale e del lavoro della popolazione. Un progetto che ha richiesto anche la collaborazione di esperti e l’istituzione sia di un call centre per informazioni sulla cooperazione sia di un sito internet specifico.

 

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Nicole Volpe
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