Kazakistan, un futuro prosperoso per i prodotti biologici

Oltre 40 milioni di ettari terreni coltivati e 290 milioni di ettari di prati ancora incontaminati
Kazakistan, un futuro prosperoso per i prodotti biologici
08 dicembre 10:00 2016 Stampa

Con i suoi 2,7 milioni di km² il Kazakistan è al nono posto tra i più vasti paesi del mondo e ha una superficie pari circa a quella dell’Europa occidentale. Un fattore che da sempre lo accredita come uno dei luoghi dove il potenziale dell’agricoltura è ancora bel lontano dall’essere espresso, in un’era in cui la crescita economica e demografica coincide spesso con l’affannata ricerca di nuovi terreni coltivabili. Lo sa bene Nursultan Nazarbayev, che in occasione del discorso odierno durante la giornata del Presidente, ha ricordato come questo sia uno dei unti più promettenti della politica di rilancio del Paese.

“Il Kazakistan è in questo momento una vera e propria miniera d’oro a cielo aperto, dove è possibile aprire nuovi business e sviluppare progetti industriali grazie anche alle ultime politiche industriali che promuovono queste attività, di cui presenteremo i primi risultati il 6 dicembre prossimo – ha dichiarato in apertura Nazarbayev .- Durante i primi cinque anni del programma sono state aperte più di mille aziende, e nei prossimi anni ce ne aspettiamo almeno altre 3-400. Si tratta di piccole imprese moderne ma che forniranno supporto e nuove tecnologie alle grandi aziende del Paese, così da creare un ambiente ancora più competitivo. Un lavoro che deve coinvolgere tutte le provincie e specialmente i giovani, che dovranno diventare parte integrante di questo processo”.

Il Capo dello Stato ha inoltre osservato che al programma hanno partecipato oltre 48 mila giovani negli ultimi 7 anni, di cui 20mila hanno ricevuto prestiti e acquistato abitazioni per iniziare le proprie attività. “C’è stato un tempo in cui tutti hanno cominciato a migrare dalle aree rurali a quelle urbane – ha detto Nazarbayev – e ovunque nel mondo le grandi città attirano le persone. Ma il punto è che la nostra terra è più ricca, grazie a 40 milioni di ettari terreni coltivati e 290 milioni di ettari di prati ancora incontaminati che assicurano al Kazakistan uno dei ruoli più importanti nei prossimi anni come produttore di prodotti biologici destinati all’esportazione nel mondo intero”.

Secondo Nazarbayev a determinare il successo del Paese saranno la crescita della popolazione è in crescita unita alla necessità che il complesso agroalimentare crescerà del 30-40 per cento. “La richiesta di prodotti agricoli sarà sempre alta – ha concluso -Perché non importa quello che succede, la gente continuerà a mangiare tre volte al giorno e per questo motivo il comparto avrà sempre un grande futuro”.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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