Krasnodar-Italia, progetti comuni dal prossimo autunno

Gli imprenditori italiani in visita ad Adighezia per rafforzare le relazioni economiche e commerciali
Krasnodar-Italia, progetti comuni dal prossimo autunno
02 marzo 15:06 2017 Stampa

Una delegazione di 40 imprenditori italiani si recherà ad Adighezia, nel Krai di Krasnodar, il prossimo autunno, per discutere nel dettaglio i progetti reciprocamente vantaggiosi con gli imprenditori locali. Un accordo raggiunto nel corso dell’incontro tra il governatore ad interim della Repubblica di Adighezia, Murat Kumpilov, e l’ambasciatore italiano, Cesare Maria Ragaglini, nell’ambito del Forum d’investimento russo di Sochi del 27 e 28 febbraio.

“Il governatore ad interim della Repubblica di Adighezia ha discusso con Ragaglini gli aspetti del rafforzamento e dell’ulteriore sviluppo degli affari, delle relazioni commerciali ed economiche, e dell’amicizia tra Italia e Adighezia – recita un comunicato stampa -, nonché le opportunità d’investimento nell’economia locale. Le parti hanno convenuto di organizzare una visita nella Repubblica di Adighezia degli imprenditori italiani per la discussione dei piani aziendali. La visita avrà luogo il prossimo autunno“.

Numerosi saranno i temi messi al centro dell’incontro. Tra questi, l’attrazione degli investimenti nella regione, così come i sistemi di trasformazione, surgelamento e conservazione di frutta e verdura e i progetti per la realizzazione di una impresa per la produzione di formaggio. Gli imprenditori italiani sono interessati anche al settore logistico e a quello alberghiero e turistico.

“Con l’Italia abbiamo un rapporto speciale dal 2012 – ha spiegato Kumpilov -. Oggi, un certo numero di imprese locali collabora con successo con i partner italiani nel settore dell’agricoltura. L’Italia rappresenta uno dei principali partner commerciali. Apprezziamo l’avanzata esperienza nello sviluppo del turismo montano. Pertanto  – ha proseguito il governatore ad interim della Repubblica – siamo interessati ad espandere la nostra cooperazione reciprocamente vantaggiosa, creando tutte le condizioni per la costruzione di una partnership strategica a lungo termine“.

Le prime piantine importate dall’Italia sono state quelle di mele, piantate nella Repubblica di Adighezia dopo che una delegazione di imprenditori russi era stata in visita nella provincia di Bolzano. Gli esperti italiani hanno assistito i colleghi russi agli inizi delle colture intensive. Nel corso dell’anno saranno coltivati anche lamponi e mirtilli italiani sfruttando la tecnologia, sempre del Belpaese, dell’irrigazione a goccia.

Print this entry

  Article "tagged" as:
  Categories:
view more articles

About Article Author

Cecilia Valentini
Cecilia Valentini

View More Articles