La Russia ammette la fornitura di petrolio contaminato in Europa

Colloqui con Polonia, Bielorussia e Ucraina per risolvere e ripristinare le fornitura
La Russia ammette la fornitura di petrolio contaminato in Europa
26 aprile 13:24 2019 Stampa

La Russia avvia oggi colloqui con Polonia, Bielorussia e Ucraina per trovare una soluzione condivisa alla fornitura del petrolio russo che giunge alle raffinerie tedesche e rifornisce l’Europa.

Polonia, Germania, Ucraina e Slovacchia hanno sospeso le importazioni di petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba a causa di problemi di qualità, innescando una rara crisi di approvvigionamento dal secondo maggior esportatore mondiale di greggio.

Il problema è sorto la settimana scorsa quando un “produttore russo sconosciuto” ha contaminato il petrolio con alti livelli di cloruro , utilizzato per aumentare la produzione di petrolio ma che deve essere successivamente separato per consentire il corretto lavoro delle apparecchiature e degli impianti di raffinazione.

L’incontro tra i rappresentanti di Russia, Polonia, Ucraina e Bielorussia avverrà nel pomeriggio di oggi nella capitale della Bielorussia, Minsk.

Il Ministero russo dell’Energia ha reso noto oggi, prima dell’incontro, che società russe hanno un piano per mitigare gli effetti del petrolio contaminato, senza fornire dettagli e che perciò intende ripristinare la normale fornitura fino al confine con la Bielorussia lunedì 29 aprile.

La Russia ha annunciato di voler iniziare a fornire petrolio pulito attraverso un gasdotto fino al confine con la Bielorussia il 29 aprile. La sospensione ha coinvolto la rotta di rifornimento polacco e gli stabilimenti in Germania di Total, Shell, Eni e Rosneft.

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